Data odierna 21-09-2017

L’ON. NARDUCCI (PD) ANNUNCIA IN AULA IL VOTO FAVOREVOLE DEL PD E RICORDA LE DIFFICOLTÀ DEI PENSIONATI INPDAP Questa mattina, 8 aprile, la Camera è tornata a riunirsi dopo la pausa pasquale. All’ordine...

L’ON. NARDUCCI (PD) ANNUNCIA IN AULA IL VOTO FAVOREVOLE DEL PD E RICORDA LE DIFFICOLTÀ DEI PENSIONATI INPDAP

Questa mattina, 8 aprile, la Camera è tornata a riunirsi dopo la pausa pasquale. All’ordine del giorno, tra i tanti punti, anche la discussione del disegno di legge di ratifica del Protocollo di modifica della Convenzione tra Italia e Francia sulle stazioni internazionali di Modane e Ventimiglia e sui tratti di ferrovia compresi tra le stazioni e le frontiere dei due Paesi. Siglato nel gennaio del 2003, il ddl è già stato approvato dal Senato.
Ad annunciare il voto favore del Partito Democratico è stato oggi Franco Narducci, deputato eletto in Europa e Vice Presidente della Commissione Esteri, che ha esordito denunciando l’”incomprensibile ritardo” con cui il Parlamento italiano sta procedendo alla ratifica dell’accordo. Un ritardo, ha aggiunto, “che va segnalato in considerazione anche dell’importanza dell’anomalia fiscale inerente al personale dipendente in servizio nella zona di frontiera compresa tra le stazioni di Modane e Ventimiglia. Come è stato detto, il personale italiano e francese in servizio nelle succitate stazioni avrebbe beneficiato fino ad ora di un’esenzione fiscale davvero anomala, poiché la potestà impositiva non è stata esercitata né dall’Italia né dalla Francia. Il Protocollo di modifica al nostro esame corregge tale difformità resa possibile dalla preesistente Convenzione e riconosce ai due Stati la legittima potestà impositiva, evitando ai destinatari una doppia tassazione, un obiettivo divenuto negli ultimi decenni l’acquis di tutte le convenzioni sulla doppia imposizione fiscale”.
Narducci ha quindi richiamato “l’importanza dell’accordo relativamente ai soggetti passivi dell’imposta e ai requisiti della residenza ai fini tributari, aspetti che proprio nei mesi passati sono stati rivalutati con il varo della normativa sul terzo scudo fiscale e che hanno fatto emergere numerosi quesiti e accese discussioni sulla tassazione dei circa 55.000 lavoratori frontalieri italiani, del personale operante nella rete diplomatico-consolare e delle persone operanti all’estero a seguito di società multinazionali. La relazione tecnica allegata al disegno di legge originario – ha aggiunto – determina con chiarezza, a nostro avviso, le condizioni della residenza sulla base del principio di presunzione relativa, al fine di identificare i soggetti d’imposta coerentemente con l’articolo 2 del Testo unico delle imposte sui redditi. L’Accordo in oggetto disciplina in modo inequivocabile, a nostro parere, le condizioni di imputabilità fiscale in relazione alla residenza, ma tenendo fermo il principio cardine dell’imposizione dei redditi da lavoro dipendente nel Paese in cui è stata effettuata la prestazione lavorativa, indipendentemente dalla residenza. Vorrei ricordare che questo è un principio che, peraltro, costituisce un aspetto fondamentale della libera circolazione delle persone all’interno dell’Unione europea”.
“L’Accordo – ha detto ancora Narducci – chiarisce sia la posizione dei cittadini francesi che prestano lavoro in via continuativa presso la stazione italiana di Ventimiglia e che risiedono in Francia, sia quella dei cittadini italiani operanti nella stazione di Modane. I cittadini francesi sono tassati, in applicazione della Convenzione, per evitare la doppia imposizione, in Italia, purché i redditi da loro percepiti siano esenti da imposizione diretta in Francia. La tassazione, in tali ipotesi, verrà effettuata sulla base dei redditi prodotti in Italia. I cittadini italiani, invece, sono esentati totalmente dall’imposizione in Francia, sul piano sia erariale che locale, mentre saranno soggetti ad imposizione in Italia per gli identici redditi, secondo le nuove regole sulla tassazione dei redditi transfrontalieri. Vorrei, altresì, sottolineare gli effetti positivi prodotti dalla nuova regolamentazione. Sia il personale dipendente delle ferrovie francesi in servizio alla stazione di Ventimiglia, sia il personale dipendente delle Ferrovie dello Stato italiane in servizio a Modane hanno pari trattamento sul piano della soggezione impositiva. Il Protocollo che oggi ci accingiamo a ratificare, a causa della cessazione dell’applicazione impositiva italiana alle retribuzioni percepite dal personale francese addetto alla stazione di Ventimiglia, comporta una diminuzione di gettito stimata in circa 195 mila euro annui, arrotondati, prudenzialmente, a 200 mila euro”.
Narducci ha quindi approfittato della presenza in Aula del sottosegretario agli esteri, Stefania Craxi, per ricordare che “tra Italia e Francia, con riferimento al problema della doppia imposizione fiscale dei nostri concittadini che percepiscono pensioni INPDAP, vi è un’anomalia che deve essere assolutamente risolta. Infatti, molti cittadini italiani residenti in Francia, che sono in queste condizioni, rinunciano alla cittadinanza italiana per evitare la doppia imposizione fiscale, a cui sono soggetti sia in Italia che in Francia. Tra Italia e Francia vi è un accordo, che somiglia molto a quello in oggetto, che, però, è stato realizzato su una base “amichevole”, come è stato definito in lingua francese, e va rivisto. Credo – ha ribadito Narducci – che uno Stato che ha a cuore anche la situazione fiscale dei propri cittadini debba assolutamente fare qualcosa affinché questa situazione venga modificata. Pertanto, in questo senso, rivolgo un invito al sottosegretario Craxi, sapendo quanto è attento a questi aspetti”. Concludendo, il deputato ha preannunciato il voto favorevole alla ratifica dell’accordo da parte del Partito Democratico.

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