Data odierna 20-04-2018

È arrivato puntuale al palazzo del Quirinale alle 11.30 di questa mattina il neoincaricato premier Mario Monti, che, dopo due giorni di intense consultazioni con le forze politiche e le parti sociali,...

La squadra di Monti è fatta: solo tecnici e tre donne in tre ministeri chiave

È arrivato puntuale al palazzo del Quirinale alle 11.30 di questa mattina il neoincaricato premier Mario Monti, che, dopo due giorni di intense consultazioni con le forze politiche e le parti sociali, si è recato dal presidente Napolitano per sciogliere la riserva sul suo mandato. E, dopo due ore di serrato colloquio con il capo dello Stato, ha presentato ai giornalisti la sua squadra di governo.

Ad introdurre Monti è stato il segretario generale del Quirinale, Donato Marra, il quale ne ha comunicato l’accettazione dell’incarico, annunciando che il giuramento del nuovo esecutivo avrà luogo oggi alle ore 17 nelle Salone delle Feste al Palazzo del Quirinale.

Poi è entrato in sala stampa Mario Monti, che ha comunicato ai giornalisti la lista dei suoi ministri, composta esclusivamente da tecnici, a partire dallo stesso Monti, che, giurista e banchiere, ha comfermato le voci di questi ultimi giorni tenendo per sè l’interim all’Economia e alle Finanze.

Ecco l’elenco dei ministeri con portafoglio del governo Monti.

Il Ministero degli Affari Esteri è andato a Giulio Terzi di Sant’Antagata, che rientrerà da Washington, dove attualmente è di sede come Ambasciatore d’Italia.

Il Ministero dell’Interno ad Anna Maria Cancellieri, 67 anni, prefetto di Genova e Catania, dove si trovò a gestire l’emergenza ordine dopo la morte dell’agente Filippo Raciti durante gli scontri tra forze dell’ordine e tifosi.

All’avvocato penalista e vicerettore dell’Università Luiss “Guido Carli” della Confindustria Paola Severino è stato assegnato il Ministero della Giustizia.

L’ammiraglio Giampaolo Di Paola, attualmente presidente del comitato militare della Nato e già capo di Stato maggiore della Difesa, sarà a capo del Minisero della Difesa.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti sarà di Corrado Passera, 56 anni, attualmente amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, che, ha annunciato Monti, sarà poi affiancato da un certo numero di sottosegretari per le diverse deleghe.

Ed ancora al Ministero delle Politiche Agricole ci sarà Mario Catania, all’Ambiente Corrado Duini, al Lavoro e Politiche Sociali Elsa Fornero, che avrà inoltre la delega alle Pari Opportunità, alla Salute Renato Balducci, all’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo e ai Beni e alle Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi.

Nella prima riunione del Consiglio dei Ministri, il presidente Monti proporrà la nomina di Antonio Catricalà a sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri e a segretario del Consiglio stesso.

Nella stessa riunione saranno proposte le deleghe per i ministri senza portafoglio nominati oggi da Monti: Enzo Moavero Milanesi agli Affari Europei, Piero Gnuvi al Turismo e allo Sport, Fabrizio Barca alla Coesione Territoriale, Piero Giarta ai Rapporti con il Parlamento e Andrea Riccardi alla Cooperazione Internazionale e all’Integrazione.

Terminata la lista Mario Monti ha voluto subito precisare che la scelta di Passera per un unico super-ministero risponde ad una “logica” ben precisa: “mettere più al centro le iniziative coordinate per la crescita economica”. La stessa, ha chiarito, per cui ha scelto di mantenere egli stesso la guida di via XX Settembre.

Monti ha rivendicato anche la scelta di tre donne alla guida di Ministeri di “grande rilievo”, Interno, Giustizia e Lavoro, ed ha parlato del suo come di “un governo innovativo in un momento straordinario” sia per le difficoltà economia che il Paese sta attraversando sia per i rapporti tesi tra le forze politiche. Il fatto poi che si tratti di un governo tecnico e non politico sarà, per Monti, un punto di forza della sua squadra. “Spero che governando bene e seriamente io e il mio governo potremo dare un contributo al rasserenamento e alla coesione della politica italiana”, ha detto. La durata o, meglio, la “blindatura” del governo, ha aggiunto rispondendo ai cronisti, dipenderà dalla “capacità di agire incisivamente e spiegare ai cittadini e ai parlamentari il significato e la portata della nostra azione”. Solo così si potrà arrivare al 2013.

Nessuna anticipazione sul programma di governo, che sarà presentato subito alle Camere, a partire da domani, con il primo appuntamento in Senato.

Infine un commento sui mercati e su come reagiranno al nuovo assetto della politica italiana. “Abbiamo operato in tempi brevi”, ha detto, con “molta attenzione alla qualità delle scelte” e “ci sentiamo sicuri di ciò che abbiamo fatto”. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio aveva “ottenuto molti segnali di incoraggiamento dai partner europei e dal mondo internazione” ed ora Monti confida che tutto questo possa tradursi in un “rasserenamento” dei mercati e in una nuova fiducia verso il nostro Paese.

Un “grazie” alle forze politiche e sociali per la “collaborazione” durante le consultazioni a palazzo Giustiniani, nonché un “sentito ringraziamento” al presidente Napolitano per “l’onore” riservatogli chiamandolo a ricoprire questo incarico e Mario Monti è uscito dalla sala stampa, non prima di aver rivolto un “cordiale saluto al presidente del Consiglio uscente, con rispetto e attenzione per l’opera da lui compiuta”.

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