Data odierna 24-09-2017

All’indomani dell’approvazione da parte di Montecitorio della mozione sui frontalieri italiani in Svizzera, presentata dall’on. Franco Narducci (Pd) per chiedere il riavvio del negoziato...

All’indomani dell’approvazione da parte di Montecitorio della mozione sui frontalieri italiani in Svizzera, presentata dall’on. Franco Narducci (Pd) per chiedere il riavvio del negoziato tra i due Paesi, nel rispetto reciproco e nella salvaguardia della legalità internazionale ed europea, la presidenza nazionale delle Acli in Svizzera esprime “piena soddisfazione per il voto del Parlamento italiano”, sull’iniziativa del parlamentare “aclista”, ricorda l’associazione, “eletto tra i parlamentari dell’estero e residente a Wohlen nel Canton Argovia”.

La mozione chiedeva al Governo italiano ed in particolare al ministro dell’Economia e delle Finanze Tremonti, di “rivedere la posizione dell’Italia verso la Svizzera, ristabilendo i canali di dialogo, anzitutto quelli diplomatici”.

“La mozione, sostanzialmente condivisa, ha portato ad una dichiarazione di voto del Parlamento italiano perché sia stralciata dalla lista nera la Svizzera e siano avviate celermente le trattative per rinnovare un accordo che porti a convenzioni trasparenti e condivise, concernenti in particolare la fiscalità”, spiegano le Acli, rammentando che “negli ultimi tempi le relazioni tra la Svizzera e l’Italia, soprattutto nella regione transfrontaliera dell’Insubria, sono state scosse da forti tensioni a causa della black list fiscale, nella quale è stata posta la Svizzera dal Governo italiano e delle reazioni verificatesi, particolarmente in Ticino, nei confronti dei frontalieri italiani”.

Le ACLI della Svizzera, che hanno seguito “con preoccupazione l’evolvere della situazione”, concludono sottolineando di aver “sempre condiviso la scelta di una politica fondata su un dialogo aperto e rispettoso, alla luce delle ottime relazioni che hanno caratterizzato i rapporti tra cittadini italiani e svizzeri oltre le reciproche frontiere”

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