Data odierna 22-09-2017

Con una lettera del segretario generale, Massimo Di Menna, la UIL Scuola si è rivolta in questi giorni alle Commissioni Esteri e Cultura della Camera e del Senato, al fine di sollecitare l’avvio...

Con una lettera del segretario generale, Massimo Di Menna, la UIL Scuola si è rivolta in questi giorni alle Commissioni Esteri e Cultura della Camera e del Senato, al fine di sollecitare l’avvio da parte del Parlamento dell’ormai non più rinviabile processo organico di riforma delle nostre istituzioni scolastiche e culturali, mettendo finalmente all’ordine del giorno dei lavori la discussione dei disegni di legge presentati, su tale materia, da quasi tutti i gruppi politici sia della maggioranza che dell’opposizione.
Nel ribadire che, a parere della Uil scuola, la riforma dovrà offrire risposte esaustive alla crescente domanda di lingua e cultura italiane proveniente da varie parti del mondo, Di Menna ha sottolineato che i nuovi modelli culturali, legati alla scienza ed alle innovazioni tecnologiche, al design, alla moda e alla gastronomia, non possono prescindere dallo sviluppo delle attività formative e culturali, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare il nostro made in Italy, adeguandolo a quel ruolo internazionale di primo piano che il nostro Paese è chiamato a svolgere. La riforma, secondo il segretario generale, è necessaria per rispondere in maniera efficace alle sfide della competizione economica mondiale e per aiutare la collettività italiana nei suoi sforzi verso l’integrazione mediante la valorizzazione a tutti i livelli dell’identità di origine.
Dai convegni e dalle iniziative che la Uil Scuola ha realizzato in questi anni in Europa, Sud America e nelle altre realtà italiane nel mondo, con un dibattito costante e partecipato, è emersa l’importanza culturale strategica della nostra scuola, riconosciuta da tanti illustri rappresentanti dei governi e delle istituzioni internazionali.
E tra i tanti riconoscimenti è giunto ieri quello del ministro della Cultura spagnolo, Angeles Gonzalez-Sinde, che ha voluto inaugurare l’anno scolastico alla scuola statale italiana di Madrid, ricordando, come ex allieva della scuola, negli ultimi anni della dittatura franchista, che per lei ‘varcare il cancello principale della scuola italiana era come ‘entrare nell’Europa moderna, dove i valori etici, ma anche estetici, erano tanto diversi’.

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