Data odierna 22-09-2017

Offrire il “massimo supporto alle sedi di corrispondenza all’estero della RAI” attraverso la rete diplomatica così che i “presidi” della tv di stato possano “continuare...

La rete diplomatica supporti le sedi RAI all’estero

Offrire il “massimo supporto alle sedi di corrispondenza all’estero della RAI” attraverso la rete diplomatica così che i “presidi” della tv di stato possano “continuare ad operare quali strumenti essenziali della politica culturale in senso ampio del Paese, valorizzando il raccordo con le altre strutture italiane all’estero impegnate a rafforzare il sistema Paese”.

Questo il dispositivo della risoluzioni che i deputati Vernetti e Giulietti, entrambi del Gruppo Misto, hanno presentato alle Commissioni Affari Esteri e Cultura.

Nella premessa, i due parlamentari ricordando che “le sedi di corrispondenza all’estero della RAI-TV costituiscono uno strumento privilegiato della proiezione internazionale del Sistema-Paese ed assicurano un canale preferenziale per le relazioni bilaterali, contribuendo in modo significativo alla conoscenza reciproca ed al dialogo tra le culture e le civiltà”.

“La decisione di chiudere le sedi di corrispondenza della RAI-TV in sette capitali che hanno un ruolo-chiave per la politica estera italiana – come Nairobi, Delhi, Beirut, Buenos Aires, Madrid, Mosca e Istanbul – depaupera significativamente il patrimonio complessivo della presenza italiana all’estero; tale decisione – aggiungono – ha prodotto diffuse reazioni nell’opinione pubblica italiana ed estera nonché nelle molteplici associazioni impegnate in attività di volontariato e di assistenza nei Paesi interessati e rischia di nuocere fortemente al dialogo ed al rapporto con i Paesi interessati”.

Con la risoluzione, i due deputati impegnano il Governo “ad adottare ogni opportuna iniziativa di competenza, anche attraverso le sedi diplomatiche all’estero, affinché sia offerto il massimo supporto alle sedi di corrispondenza all’estero della RAI, in modo tale che tutti tali presidi possano continuare ad operare quali strumenti essenziali della politica culturale in senso ampio del Paese, valorizzando il raccordo con le altre strutture italiane all’estero impegnate a rafforzare il sistema Paese”.

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