Data odierna 24-09-2017

Le festivitá del 2 e 3 Giugno sono sempre stimolo di orgoglio per le comunitá italiane all’estero. Come ogni anno, le Rappresentanze italiane all’estero festeggiano...

Le festivitá del 2 e 3 Giugno sono sempre stimolo di orgoglio per le comunitá italiane all’estero. Come ogni anno, le Rappresentanze italiane all’estero festeggiano la nascita dell’Italia repubblicana. l’Ambasciatore Giuseppe Deodato e l’Addetto Militare Col. Luciano Repetto hanno ricevuto, nei giardini dell’Ambasciata d’Italia a Berna, più di 800 ospiti quali rappresentanti diplomatici di tanti paesi amici, alcuni parlamentari italiani eletti nella Circoscrizione Estero, rappresentati militari, rappresentanze della comunitá italiana, dell’imprenditoria, ecc.

Un sontuoso ricevimento ha visto festeggiare l’Italia deliziando il palato degli ospiti con le prelibatezze culinarie della nostra terra.

A Ginevra, la Festa della Repubblica si è svolta il 3 giugno nella residenza dell’Ambasciatore presso l’ONU e le Organizzazioni Internazionali Laura Mirachian che, insieme all’Ambasciatore Giovanni Manfredi, al Min. Pasquale D’Avino e al Console Generale d’Italia Alberto Colella, hanno accolto le centinaia di invitati, tra i cui colleghi di altri paesi e rappresentanti della collettivitá italiana del Cantone.

Partecipare alla Festa del 2 Giugno, specialmente all’estero, si rivela sempre un momento d’orgoglio ed i nostri rappresentanti diplomatici e consolari, anche in questa occasione, non sono venuti meno alla grande tradizione italiana della buona ospitalitá, conservando integra l’immagine culturale e gastronomica della nostra Italia all’estero.

Il 2 Giugno viene accompagnato dal discorso del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Vi proponiamo le frasi più toccanti: “Nel celebrare il sessantaquattresimo anniversario della Repubblica Italiana – si legge nel messaggio – raccolto dinanzi al mausoleo del Milite Ignoto, il mio primo deferente pensiero va ai militari di ogni arma, grado e specialitá che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere al servizio della Patria. Il 2 giugno del 1946 ha avuto inizio un periodo nuovo e straordinario nella storia dello stato nazionale unitario. Abbiamo vissuto anni non sempre facili, anni di duro lavoro resi peró fecondi dalla forza propulsiva dei valori della nostra Carta Costituzionale: democrazia, libertá, eguaglianza, giustizia.

Su quei valori fondanti abbiamo costruito l’Italia di oggi, soggetto protagonista della comunitá internazionale e di un’Europa che è chiamata a rafforzare la sua unitá”.

Perché si festeggia la Festa della Repubblica ? Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne il Referendum istituzionale, indetto a suffragio universale ed al quale partecipavano per la prima volta le donne, con cui gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti favorevoli, contro 10.718.502, l’Italia diventava repubblica e i regnanti di casa Savoia venivano esiliati.

Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.

Nel 1977, a causa della congiuntura economica sfavorevole, la Festa della Repubblica venne spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2001, su impulso dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la Legge n. 336 del 20 novembre 2000 riportó le celebrazioni al 2 giugno che divenne nuovamente giorno festivo. (Carmelo Vaccaro*-La Notizia di Ginevra/Inform)

* Coordinatore S.A.I.G.

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