Data odierna 22-10-2017

La corte suprema brasiliana ha respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dai legali di Cesare Battisti, dopo il no all’estradizione deciso dall’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva. Secondo...

La corte suprema brasiliana ha respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dai legali di Cesare Battisti, dopo il no all’estradizione deciso dall’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva.
Secondo alcune fonti, alla base della decisione di Cezar Peluso, presidente del Supremo Tribunale Federale, starebbe la mancanza di elementi che sostengano la tesi degli avvocati dell’ex terrorista, secondo cui Battisti verrebbe perseguitato una volta stradato in Italia.
La decisione è rinviata dunque a Gilmar Mendes, giudice del Stf e relatore sul caso Battisti, che non potrà esprimersi fino al primo febbraio, all’apertura dell’anno giudiziario brasiliano.
Intanto, cresce fra i giuristi brasiliani l’opposizione alla discussa decisione dell’ex presidente Lula di non concedere l’estradizione a Battisti.
In particolare, per Francisco Rezek, ex ministro degli esteri del governo Collor de Mello ed ex giudice del tribunale dal 1997 al 2006, “se l’Italia dovesse ricorrere alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja per ottenere la consegna di Cesare Battisti vincerebbe di certo, mentre il Brasile verrebbe condannato per la violazione del Trattato di estradizione in vigore tra i due Paesi”.

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