Data odierna 24-09-2018

Tra alcuni giorni, il quattro marzo 2018, gli elettori si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Parlamento della XVIII legislatura della Repubblica Italiana. La campagna elettorale in corso, mai così...

La campagna elettorale “Italia 2018″ di Umberto Fantauzzo

Tra alcuni giorni, il quattro marzo 2018, gli elettori si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Parlamento della XVIII legislatura della Repubblica Italiana. La campagna elettorale in corso, mai così monotona e sterile, senza contenuti reali e socialmente edificanti, volgare e violenta degenerante in una becera pubblicità politica “ad personam”, sta assumendo un color plumbeo per una minacciosa risorgenza fascistizzante dopo oltre settanta anni dalla coraggiosa resistenza e liberazione dal fascismo mussoliniano e nazismo hitleriano.

La maggior responsabilità di una tale caliginosa competizione elettorale è da reperire nella incompetenza politica e culturale, mediocrità cognitiva e profonda insensibilità alle aspettative dei cittadini italiani e delle impellenti esigenze della nazione, caratteristiche comuni nei partititi politici e rispettivi candidati partecipanti a tale agonismo. In altri termini gli aspiranti alla missione politica, eventualmente loro conferita dagli elettori, appena conquistata la poltrona più privilegiata e comoda del mondo occidentale, tutte le loro promesse da chimera passeranno immediatamente nel dimenticatoio infischiandosene altamente dell’etica politica, tranne un’esigua minoranza.

I più eminenti protagonisti della contesa elettorale 2018: Di Maio per i pentastellati, Salvini per la Lega, Renzi per il PD, la Giorgia Meloni per Fratelli d’ Italia e non per ultimo il Berlusconi per Forza Italia, i quali in gran parte per assenza di empatia umana, coerenza morale e per prevalente egoismo non presentano novità di contenuti concreti prioritariamente nell’interesse della collettività e del paese. Contrariamene a positivi e concreti contenuti politicamente realizzabili, che certamente avrebbero dato adito ad un efficace dialogo elettorale, i partiti concorrenti manifestano un catalogo di proposte economicamente irrealizzabili per non aver quantificato i relativi costi. La maggioranza dei partecipanti alla corsa elettorale, per l’ottenimento del seggio parlamentare, adottano furbescamente la strategia delle promesse irrealizzabili per adescare il maggior consenso dei cittadini, anche questa un’abile strategia per ingannare l’elettore.

Il pentastellato Di Maio, dalla sua parvenza facciale ingenua e giovanile, apparentemente si presenta con onestà e sincerità ad un vasto pubblico elettorale ma le sue proposte sono pericolose per la nazione in quanto celanti l’uscita dalla valuta europea che costituirebbe una calamità per l’economia italiana, inoltre il medesimo e l’intero coro del suo partito non disponendo di esperienze di prassi di politica governativa potrebbero portare la nazione al baratro. Il Salvini, si rivelerebbe molto più pericoloso di Grillo e Di Maio, per la sua risolutezza ad abbandonare l’Euro e la medesima Unione in sintonia con il Fronte Nazionale francese capitanato dalla reazionaria madame Le Pen, le promesse della Lega sembrerebbero auspicare misure sociali a beneficio degli italiani con l’annullamento della legge Fornero ed il forzato rimpatrio di massa degli immigrati illegali, il tutto un’utopia irrealizzabile. Renzi , il classico teorico della rottamazione, è arrivato al potere esecutivo con l’inganno avendo operato lo sgambetto ad Enrico Letta, che nauseato per i trucchi renziani , ha preferito espatriare per la docenza presso l’università di Parigi, inoltre il classico “rottamatore” si è ben distinto per aver distrutto la storica sinistra italiana e per aver perso la scommessa sul referendum per la riforma costituzionale subendo un fallimento politico. La Meloni, nota per la sua originalità di politica negativa, non presentando interessanti novità, spazia all’ombra di Salvini e Berlusconi.

L’intramontabile stella del firmamento politico italiano, la più splendente, durante l’intera campagna elettorale” Italia 18”, è degnamente incarnata nell’originale figura imprenditoriale dell’ex cavaliere Berlusconi che gli elettori ben conoscono.

I deleteri o risultato dell’attuale caotica campagna elettorale prevedibilmente sarebbe un massiccio astensionismo con conseguente ingovernabilità del paese la cui responsabilità causalmente sarebbe da imputare in gran parte alla casta politica uscente per aver concepito il “ROSATELLUM” , un confuso e pessimo sistema elettorale che la Repubblica Italiana abbia mai conosciuto.

Confidiamo pertanto nel buon senso dell’elettore italiano di partecipare alle elezioni e operare una scelta politica con lucida consapevolezza e raziocinio, non lasciandosi influenzare da immediate pulsioni irrazionali ed emozionali, per il bene dell’Italia e della sua collettività in simbiosi con l’Europa.

 

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