Data odierna 22-10-2017

“Caro Segretario Generale, in riscontro alla Sua lettera dello scorso 16 novembre, desidero innanzitutto ringraziarla per le espressioni augurali che ha voluto rivolgermi a nome del Consiglio Generale...

Italiani all’estero: “parte integrante dell’Identità nazionale”

“Caro Segretario Generale, in riscontro alla Sua lettera dello scorso 16 novembre, desidero innanzitutto ringraziarla per le espressioni augurali che ha voluto rivolgermi a nome del Consiglio Generale per l’incarico conferitomi. Si tratta di manifestazioni di vicinanza tanto più gradite in quanto, nelle mie precedenti esperienze, ho sempre avuto modo di apprezzare il ruolo cruciale ed efficace svolto dal Cgie nell’ambito delle nostre politiche a favore dei connazionali all’estero”.

Inizia così la lettera che il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha indirizzato al segretario generale del Cgie Elio Carozza, che aveva auspicato di poterlo incontrare in occasione del Comitato di Presidenza riunito ieri ed oggi alla Farnesina.

“Sarò senz’altro lieto di incontrarla – scrive il Ministro – non appena mi sarà consentito dalla fitta agenda degli impegni internazionali. Questo non sarà purtroppo possibile già a margine dell’imminente riunione del Comitato di Presidenza, dal momento che sarò impegnato all’estero negli stessi giorni”. Nella lettera, Terzi scrive di comprendere “pienamente la Vostra preoccupazione per le significative riduzioni operate dalla legge di stabilità ai capitoli di bilancio del Ministero degli Affari Esteri, inclusi quelli riguardanti i connazionali all’estero; la difficile crisi finanziaria internazionale e il contestuale obbligo di salvaguardare, per quanto possibile, i servizi essenziali dell’Amministrazione centrale e della rete impongono l’adozione di misure straordinarie che si riflettono inevitabilmente anche sulle risorse destinate alle politiche a favore dei connazionali all’estero”.

Il Ministro esprime quindi il “vivo auspicio, ancor più in questo delicato frangente, è quello di poter contribuire – anche nella mia veste di Presidente del Consiglio Generale – a far sì che gli Italiani all’estero, parte integrante dell’identità nazionale, possano ulteriormente porsi come risorsa con la quale sviluppare sinergie positive per il nostro Paese”.

Concludendo, Terzi ribadisce il suo “rammarico per non essere in grado di incontrare il Comitato di Presidenza in questa circostanza” e formula “a tutti i partecipanti i migliori auguri di buon lavoro unitamente ai miei più cordiali saluti”.

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