Data odierna 12-12-2017

Il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, guarda con estrema preoccupazione all’iniziativa di alcuni Stati membri dell’Unione europea, volta ad utilizzare il meccanismo della cooperazione...

Il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, guarda con estrema preoccupazione all’iniziativa di alcuni Stati membri dell’Unione europea, volta ad utilizzare il meccanismo della cooperazione rafforzata previsto dal Trattato di Lisbona per introdurre il regime del trilinguismo nel brevetto europeo.
“Riteniamo il ricorso alla cooperazione rafforzata inaccettabile e divisivo oltre che incompatibile con i principi e il funzionamento del mercato interno”, spiega Frattini in una nota alla stampa. “La cooperazione rafforzata è stata concepita per far avanzare l’Europa, e non per forzare o aggirare i normali meccanismi democratici comunitari”.
L’Italia ha sempre sostenuto la necessità e i vantaggi di un brevetto comunitario per rafforzare la competitività delle imprese europee ed è in questo spirito che ha collaborato con spirito costruttivo con la Presidenza di turno dell’Ue per condurre il negoziato sul regime delle traduzioni del brevetto Ue verso una soluzione equilibrata – dando piena disponibilità anche per il regime linguistico più semplificato ed economico per tutti – che potesse essere approvata all’unanimità come prescrivono i Trattati.
“Riteniamo pertanto”, ha aggiunto il ministro Frattini, “che, già a partire dal Consiglio competitività di domani, debba essere compiuto da tutti un ulteriore sforzo per raggiungere un compromesso a ventisette su una questione di estrema importanza politica e sulla quale l’Europa, nell’interesse di tutti, non può, né deve dividersi”.

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