Data odierna 22-10-2017

Coordinatore della Uim in Europa e consigliere del Cgie, ieri Dino Nardi è tornato a denunciare il salasso –Imu che incombe sugli emigrati che posseggono una casa in Italia. Fatto qualche calcolo, Nardi...

IMU ed Emigrati / Nardi: Ecco qualche cifra

Coordinatore della Uim in Europa e consigliere del Cgie, ieri Dino Nardi è tornato a denunciare il salasso –Imu che incombe sugli emigrati che posseggono una casa in Italia. Fatto qualche calcolo, Nardi oggi quantifica l’esborso richiesto ad un connazionale che possiede una casa in Italia la cui rendita catastale ammonta a mille euro.

“Con la rivalutazione del 5%, già prevista per l’ICI, – spiega Nardi – il suo valore aumenterà a 1.050 euro che, con il nuovo moltiplicatore di 160, comporterà un aggiornamento del valore catastale che ammonterà pertanto ad euro 168.000 (1.050 x 160). Da ciò ne deriva che, se il bene posseduto fosse considerato “prima casa”, l’importo lordo dell’IMU, con l’aliquota del 4 per mille, sarebbe di euro 672 (168’000 x 4/1000) che, dopo la detrazione fissa di 200 euro e quella di altri 100 euro (ipotizzando una famiglia con due figli conviventi di età non superiore a 26 anni, massimo computabile quattro figli), si ridurrebbe ad un importo netto da pagare di 372 euro”.

“Trattandosi, invece, di una “seconda casa”, non potendo usufruire di alcuna detrazione e con una aliquota del 7,6 per mille, – conclude Nardi – su quello stesso bene si dovrà pagare una imposta di 1.276,80 euro (168’000 x 7,6/1000), cioè ben 904,80 euro in più!”.

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