Data odierna 22-08-2017

Un network internazionale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese dell’area euro-mediterranea che, nonostante la crisi, hanno dato comunque segni di vivacità ai quali occorre andare incontro....

Imprese e mediterraneo: Il ministro Bonino alla presentazione del Centro Euro-Med per PMI

Un network internazionale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese dell’area euro-mediterranea che, nonostante la crisi, hanno dato comunque segni di vivacità ai quali occorre andare incontro. È questa la finalità principale della fondazione Centro Euro-Mediterraneo per le Pmi o EMDC (Euro-Med Development Center for Micro, Small and Medium Enterprises), vera e propria rete di sostegno tecnico e logistico per i piccoli e medi attori economici del Mediterraneo.

Il Centro-Euro Med è stato presentato ieri, 29 ottobre, alla Camera di Commercio di Milano – Promos in un evento presenziato, tra gli altri, dal ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino, ed è stato costituito dalla Camera di Commercio di Milano, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Gruppo Unicredit e Banca Intesa Sanpaolo che hanno già annunciato la loro adesione in qualità di “sostenitori”.

Alla presentazione di questa mattina erano tra gli altri presenti anche il presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli, il presidente di Promos Bruno Ermolli e il presidente di EMDC Giancarlo Aragona.

Obiettivo del progetto, che si inquadra nella “diplomazia economica” tracciata dalla Farnesina anche in altre aree del mondo, è garantire servizi e strumenti di assistenza tecnica utili alla nascita di start-up imprenditoriali innovative e sostenibili, alla creazione di impiego, alla promozione della cooperazione economica e dello sviluppo e dell’internazionalizzazione tra le due sponde del mediterraneo.

Ventuno le agenzie pubbliche e private partner del Centro Euro-Med, localizzate in dieci Paesi dell’area, dalla Tunisia alla Serbia, dall’Egitto al Libano, dal Marocco alla Giordania. E il progetto ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte dei 43 Paesi dell’Unione per il Mediterraneo, dalla Commissione Europea e dalla Lega Araba, in quanto iniziativa di interesse per la promozione dello sviluppo socio-economico nella regione euro-mediterranea. Anche perché, nonostante le difficoltà legate alla crisi economica e all’instabilità politica che coinvolge soprattutto alcune aree del Nord Africa, i riscontri economici emersi negli ultimi tempi sono positivi. Secondo i dati del servizio studi della Camera di Commercio, l’export verso i Paesi del Mediterraneo, nei primi 6 mesi del 2013, è stato pari a 5,2 miliardi di euro mentre l’import, nello stesso periodo ha registrato 2,8 miliardi di euro segnando rispettivamente, una crescita de 3,1% e del 2,9% rispetto al semestre dell’anno precedente.

La “missione” milanese del ministro Bonino ha fatto quindi tappa all’ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, dove è intervenuta alla conferenza internazionale “Mediterranean in transitino: Where to? What role for Italy”. Il Mediterraneo è “uno dei temi più importanti che abbiamo”, ha sottolineato Bonino ricordando le attuali difficoltà, legate a violente crisi, instabilità e flussi di rifugiati, in Paesi come Siria, Giordania, Libano e Libia. Di fronte a tutto e soprattutto di fronte all’emergenza profughi emersa in queste ultime settimane, ha proseguito, occorre una strategia comune dell’Europa. Per Bonino questo “è un problema che non è risolvibile dall’Italia da sola, tantomeno da Malta. Da qui l’impegno che ci abbiamo messo perché l’Europa si occupi della costa Sud, non tanto di quanti rifugiati ognuno prende, ma di condividere una responsabilità per quanto riguarda il confine Sud Mediterraneo”, ha rimarcato il ministro Bonino spiegando come, al di là della attuali emergenza, ciò che si sta cercando di fare rispetto all’era dell’Africa sub-sahariana “è costruire un rapporto diverso tra Europa e Unione Africana”. (aise)

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