Data odierna 18-08-2017

Controllo dei confini e immigrazione. Italia e Libia tornano a stipulare accordi tecnici per rafforzare la cooperazione bilaterale tra le due sponde del Mediterraneo. A siglare gli accordi, questa mattina...

Immigrazione e difesa: Il ministro Mauro incontra il collega libico Al-Thinni

Controllo dei confini e immigrazione. Italia e Libia tornano a stipulare accordi tecnici per rafforzare la cooperazione bilaterale tra le due sponde del Mediterraneo. A siglare gli accordi, questa mattina a Roma, il Ministro della Difesa Mario Mauro con il collega Al-Thinni.

I due ministri hanno sottoscritto un accordo relativo all’impiego di mezzi aerei italiani a pilotaggio remoto in missioni a supporto delle autorità libiche per le attività di controllo del confine sud del Paese.

Siglato anche un accordo relativo ad attività di addestramento di personale libico. Un’attività di formazione, che potrà essere effettuata in Italia o in territorio libico, che migliorando la sicurezza comune contribuirà alla pace e alla stabilità internazionale.

Riferendosi alle recenti tragedie nel Mediterraneo, il Ministro Mauro ha espresso la preoccupazione del Paese per la perdita di vite umane e per l’impatto destabilizzante causato dai flussi di immigrazione che attraversano la Libia e i suoi confini.

“Confini sicuri e stabili – ha sottolineato il Ministro Mauro – sono indispensabili per una corretta gestione dei flussi migratori e per proteggere i diritti fondamentali degli stessi migranti”.

Nell’ottica di uno sviluppo delle capacità nel settore della sorveglianza e della sicurezza marittima, nel corso del colloquio è emersa anche la possibilità di imbarcare ufficiali libici a bordo delle unità navali italiane impegnate nell’Operazione “Mare Nostrum”, nonché di avviare corsi di addestramento sull’impiego del V-RMTC (Virtual Maritime Traffic Centre).

Mauro ha poi ringraziato il suo omologo per il supporto garantito alla Missione militare Italiana in Libia (MIL), auspicando la firma di un SOFA (Status of Forces Agreement) che assicuri la necessaria tutela giuridica al personale italiano impiegato sul territorio libico.

Secondo i dati del Ministero della Difesa, ad oggi sono circa 3500 gli immigrati assistiti con l’Operazione “Mare Nostrum”, che prevede il rafforzamento delle attività di sorveglianza e soccorso in alto mare, finalizzate ad incrementare il livello di sicurezza della vita umana ed il controllo dei flussi migratori attraverso l’impiego di dispositivi aero-navali

Tra i risultati raggiunti, anche il fermo di una Unità madre e del relativo equipaggio – composto da 16 uomini – consegnato alla Procura di Catania lo scorso 9 novembre 2013: un punto importante nelle attività che mirano a contrastare le organizzazioni criminali dedite ad un vero e proprio traffico di uomini attraverso il Mediterraneo.

Fino ad ora, nell’Operazione “Mare Nostrum” si sono avvicendate in mare 18 Unità della Squadra Navale, per un totale di circa 2400 uomini e donne imbarcati. A questi si aggiungono gli uomini e le donne della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza, dell’Aereonautica Militare e della Polizia di Stato che ogni giorno partecipano alle operazioni di soccorso dei migranti in mare.

I risultati fino ad oggi conseguiti rappresentano il frutto di un efficace spiegamento di una task force aereonavale costituita da una unità anfibia – sede del comando dell’Operazione – Nave San Marco, due unità navali tipo fregata classe Maestrale e due unità navali tipo Pattugliatore classe Comandanti e classe Costellazioni, oltre agli elicotteri organici tipo EH101 o AB212, per un totale di circa mille militari imbarcati.

Al dispositivo partecipano inoltre le motovedette della Capitaneria di Porto, aerei da pattugliamento tipo P180 e Atlantic dell’Aeronautica Militare impiegati dalla Marina Militare, il velivolo Predator dell’Aeronautica Militare, un aereo pattugliatore P180 e un elicottero AW139 della Polizia di Stato, motovedette ed elicotteri A109 della Guardia di Finanza e aerei e navi provenienti dal Lussemburgo, Finlandia e Portogallo inseriti nell’operazione europea “Frontex”. (aise)

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