Data odierna 25-09-2017

Il sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, rappresenta questa mattina l’Italia a Bruxelles – essendo il ministro Frattini impegnato in contemporanea al Consiglio Affari Esteri dell’Unione...

Il sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, rappresenta questa mattina l’Italia a Bruxelles – essendo il ministro Frattini impegnato in contemporanea al Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea – alla riunione annuale dei Ministri degli Esteri degli otto Paesi dell’Iniziativa Adriatico Ionica (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia).

L’incontro si tiene al Comitato delle Regioni, alla presenza del presidente Mercedes Bresso. La Commissione UE è rappresentata dal commissario per gli Affari Marittimi e la Pesca, Maria Damanaki. Partecipano anche i segretari generali dell’Iniziativa Centro Europea, del Consiglio di Cooperazione Economica del Mar Nero e del Consiglio di Cooperazione Regionale del Sud-Est Europa.

È inoltre presente il presidente della Regione Marche, Mario Spacca, relatore della proposta di parere per il riconoscimento della Macro-regione adriatico-ionica alla Commissione Politica di coesione territoriale del Comitato delle Regioni. Giovedì scorso Spacca ha chiesto, di fronte a tale Commissione, che il Consiglio Europeo del 24 giugno affidi alla Commissione Europea l’elaborazione della Strategia per la Macro-regione, nonché la collaborazione del Parlamento Europeo.

Da oltre un anno il Governo italiano, insieme a Grecia e Slovenia, sta attivamente lavorando ad una Strategia Ue per una Macro-regione dell’Adriatico-Ionio, visto come un nuovo strumento dell’UE di cooperazione a livello territoriale, secondo una innovativa logica geo-politica e strategica.

“Nell’Unione Europea abbiamo già la macro-regione baltica e quella danubiana sta per essere approvata”, ha dichiarato il sottosegretario Mantica. “Secondo una linea di continuità geografica e sinergica con la regione danubiana e con uno sguardo rivolto ai Balcani Occidentali, al Mar Nero e da lì all’Oriente, pensiamo sia equo un riconoscimento anche sul fronte sud-est del Mediterraneo, sulla base dell’esperienza più che decennale dell’Iniziativa Adriatico Ionica. L’Adriatico-Ionio è infatti l’elemento coagulante di un uso ottimale e coordinato delle già esistenti risorse comunitarie su alcune grandi aree progettuali, non solo marittime, che accomunano gli otto Paesi, con i loro circa 100 milioni di abitanti”. Come ha spiegato Mantica, dunque, “la valenza politica dell’iniziativa dei Governi italiano, greco e sloveno è di accompagnare, facilitandolo, il percorso degli altri quattro Stati dei Balcani Occidentali, dando per scontata l’adesione della Croazia, verso l’Ue. Abbiamo avuto già segnali concreti di interesse dal Parlamento Europeo ed abbiamo coinvolto a pieno titolo la Conferenza Stato-Regioni. Siamo quindi pronti a lavorare con spirito di collaborazione anche con la Commissione Europea. Il nostro orizzonte temporale è, realisticamente, il 2014, anno in cui Grecia ed Italia si alterneranno alla Presidenza Ue”.

È previsto che la riunione dei ministri degli Esteri degli otto Paesi dell’Iniziativa Adriatico Ionica si concluda con l’adozione della Dichiarazione di Bruxelles, incentrata sulla richiesta di istituzione della Macro-regione Ue dell’Adriatico-Ionio.

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