Data odierna 23-08-2017

Con 171 voti favorevoli, 135 contrari e nessun astenuto, il Senato ha accordato a notte inoltrata la fiducia al Governo, approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo del disegno di legge di stabilità....

Il senato approva in nottata la legge di stabilità 2014

Con 171 voti favorevoli, 135 contrari e nessun astenuto, il Senato ha accordato a notte inoltrata la fiducia al Governo, approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo del disegno di legge di stabilità. Con il voto contrario di Forza Italia si è configurata una diversa maggioranza parlamentare. Tutti i senatori eletti all’estero : Di Biagio, Giacobbe, Longo, Micheloni, Turano e Zin, hanno votato a favore della fiducia.

Il disegno di legge di stabilità è articolato in sette titoli. Il titolo primo riguarda i risultati differenziali e le gestioni previdenziali; il secondo concerne le risorse per lo sviluppo e il finanziamento di esigenze indifferibili (infrastrutture e trasporti, tutela dell’ambiente e del territorio, misure fiscali per il lavoro e le imprese, fondo sociale per l’occupazione e la formazione, criteri del cofinanziamento nazionale dei programmi europei, rifinanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace); il terzo reca norme in materia di razionalizzazione della spesa pubblica, con particolare riferimento al pubblico impiego e alla previdenza. Il quarto titolo disciplina i rapporti finanziari con gli enti territoriali e ridefinisce il patto di stabilità interno delle Regioni e degli enti locali. Il quinto dispone norme in materia di entrate tributarie (riordino delle agevolazioni tributarie e dei crediti di imposta e controlli preventivi sui rimborsi di imposte dirette a favore di persone fisiche da parte dei sostituti d’imposta). Il titolo sesto dispone norme in materia di tassazione immobiliare, prevedendo a partire dal 2014 l’istituzione del tributo sui servizi comunali (Trise), che si articola in due componenti, Tari e Tasi, finalizzate alla copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani e per i servizi indivisibili dei comuni. Gli interventi della manovra ammontano a circa 12,4 miliardi di euro nel 2014. Tra le misure per lo sviluppo spicca la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, con misure che riguardano l’incremento della detrazione Irpef sui redditi da lavoro dipendente, gli sgravi contributivi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, la riduzione dell’Irap sulla quota lavoro per i nuovi assunti a tempo indeterminato. Altri interventi riguardano la disciplina della deducibilità fiscale delle rettifiche sui crediti nel settore bancario e assicurativo, le agevolazioni per la capitalizzazione e il ricorso al capitale di rischio da parte delle imprese, la deducibilità del 20 per cento dell’Imu dalle imposte sui redditi delle imprese per gli immobili strumentali, la disciplina delle imposte sul patrimonio immobiliare, le detrazioni Irpef per le spese di ristrutturazione edilizia, la riqualificazione energetica e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Tra gli interventi in conto capitale vi è la modifica della disciplina del Patto di stabilità interno con la concessione di maggiori spazi finanziari per spese d’investimento (1 miliardo nel 2014) e per il pagamento dei debiti pregressi in conto capitale degli enti locali.(aise)

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