Data odierna 22-09-2017

“Il federalismo fiscale è innanzitutto una grande educazione alla responsabilitá, un intervento di razionalizzazione della spesa pubblica indispensabile al Paese, una modernizzazione...

Guarda le immagini IL PRESIDENTE COSTALLI (MCL): “Sí” A UN FEDERALISMO CHE RESPONSABILIZZI LE REGIONI

“Il federalismo fiscale è innanzitutto una grande educazione alla responsabilitá, un intervento di razionalizzazione della spesa pubblica indispensabile al Paese, una modernizzazione necessaria. Non attuarlo significherebbe incancrenire il sistema in una forma di finto federalismo pieno di deficit, svuotato di ogni responsabilitá e dunque di contenuto”: lo ha detto Carlo Costalli, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl), nella sua replica al Consiglio nazionale del Movimento che si è concluso il 29 maggio a Roma.
“Il federalismo è nel DNA dei cattolici, basti pensare a Sturzo”, ha continuato Costalli, “ma molto dipenderá dai decreti di attuazione e soprattutto dal periodo che verrá dato alle regioni meno efficienti per rientrare in parametri di normalitá”. Costalli ha ricordato che “nel nostro Paese, sulla carta, il Federalismo esiste giá dalla riforma Costituzionale del 2001 ma non funziona proprio perché carente di quei meccanismi di responsabilizzazione che solo il federalismo fiscale puó attivare: pensiamo alle cinque regioni italiane che sono state commissariate sulla sanitá!”.
Nel suo intervento Costalli ha insistito sulla necessitá di introdurre “costi standard per colpire gli sprechi senza combattere i servizi, rispettando i principi di solidarietá e uguaglianza invocati dai cattolici. Servono misure capaci di migliorare la performance della nostra economia produttiva per ridurre il debito e incoraggiare una crescita del PIL finora stentata. Alcune misure saranno sicuramente impopolari e probabilmente dolorose ma, se utili al Paese, dobbiamo cominciare a parlarne: occorre “razionalizzare” la spesa con alcuni tagli mirati e strutturali che aiutino la ripresa, le imprese, il lavoro, la famiglia”, ha concluso Costalli.

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