Data odierna 21-07-2017

A soli 39 anni, Emanuel Macron è il nuovo presidente francese. ****************************************************************** EMMANUEL MACRON è l’ottavo presidente della repubblica francese....

Il nuovo presidente francese: Macron

A soli 39 anni, Emanuel Macron è il nuovo presidente francese.

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EMMANUEL MACRON è l’ottavo presidente della repubblica francese. Nel ballottaggio per l’Eliseo ha battuto Marine le Pen con il 66,06% dei voti, rispettando le previsioni della vigilia. Ha ottenuto 20.703.631 voti, mentre la leader del Front National si è fermata a 10.637.183 e si è imposta solo in due dipartimenti: nell’Aisne con il 52,91% e nel Pas-de-Calais con il 52,05%. A Parigi, Macron ha sfiorato il 90%, con Le Pen 10,32% delle preferenze.

“Oggi inizia una nuova era di speranza e fiducia per la Francia”, ha detto Macron. A 39 anni, è il più giovane presidente francese, battendo il record precedente di Luigi Napoleone Bonaparte, il futuro imperatore Napoleone III, eletto a 40 anni nel 1848.

Nella sera dell’elezione il neopresidente ha fatto due discorsi. Il primo alla nazione, serio, formale, a tratti teso, lo sguardo fermo oltre la telecamera; l’altro di fronte a 15mila elettori in festa davanti al Louvre, ispirato, emozionante, circondato dalla forza della sua famiglia.

“È un onore e una grande responsabilità”, ha detto Macron in diretta tv dopo un fuori onda non previsto, silenzioso, per sbaglio in mondovisione prima del discorso (video). “Rispetto la decisione di chi ha avuto dubbi, mi rendo conto che il voto a cui siete stati chiamati è stato fra due estremi, ma ora mi adopererò per proteggere i più deboli, per garantire l’unità della nazione. Dietro ogni parola che ho pronunciato ci sono volti, vite, ci siete voi. Ed è a voi che mi rivolgo. Siamo eredi di una grande storia e di un grande messaggio da trasmettere. Difenderò la Francia, i suoi interessi vitali. E difenderò l’Europa”. Il destino dell’Europa. Le speranze di un’Unione a rischio.

“Voglio intessere di nuovo i legami che uniscono gli interessi europei. Rispetterò gli impegni presi, e porterò avanti anche la lotta per il clima. Sarò, saremo, in prima linea contro il terrorismo, una battaglia che porteremo avanti senza debolezze. Si apre una nuova pagina, di speranza e di fiducia. Non mi lascerò fermare da niente, da nessuno. Mi batterò con tutte le mie forze e costruiremo un futuro migliore. Cari concittadini, rendo omaggio al presidente Hollande. Nei prossimi cinque anni la mia responsabilità sarà ritrovare l’ottimismo, servire la Francia a nome vostro”.

“L’ampia vittoria” di Macron dimostra che “una grande maggioranza dei nostri concittadini ha voluto riunirsi intorno ai valori della Repubblica segnando il loro legame all’Unione europea e all’apertura della Francia nel mondo”, ha scritto in una nota il presidente uscente François Hollande, che ha chiamato il candidato di En Marche per “congratularsi vivamente” per l’elezione all’Eliseo.
Poi il nuovo presidente è andato al Louvre (video). “La Francia ha vinto”, ha detto Macron appena arrivato davanti ai suoi elettori, oltre 15mila persone ad attenderlo sulle note dell’Inno alla Gioia e poi della Marsigliese. “Grazie per i rischi che avete corso. Questa fiducia mi onora, non vi deluderò. Voglio essere all’altezza della vostra fiducia, e portare avanti lo slancio che rappresentate. So che non mi volete dare carta bianca. Mi rendo conto”, ha detto consapevole e aggiunto “a chi ha votato per Marine Le Pen… Non fischiate, non dovete protestare. Hanno espresso rabbia, collera, delusione, a volte convinzioni che rispetto. Ma farò tutto il possibile nei prossimi 5 anni perché non ci sia più alcuna ragione per votare l’estremismo”.”Tutti si aspettano che torniamo ad assere noi stessi. Il compito che ci aspetta è immenso. Dovremo difendere la nostra moralità, costruire nuove protezioni e rifondare la nostra Europa. Ma anche dare sicurezza a tutti i francesi, far ripartire l’economia, il lavoro. Ritornare a lottare per il clima. Questa sera avete scelto di essere audaci, continueremo ad esserlo, audaci, perché è quello che il mondo si aspetta da noi. Si aspetta che la Francia, sia la Francia”.
“Il nostro compito è immenso”, ha ripetuto più volte. “E parte da domani, dovremo costruire una maggioranza di cambiamento. E avrò ancora bisogno di voi. Non cederemo, conosco il fervore che vi anima, so quello che vi devo. Non cederemo alla paura e alle menzogne. Non cederemo all’ironia. Vi servirò con forza e in nome del nostro motto: libertà, ugualianza e fratellanza. Viva la Francia”.Sul palco, dopo il discorso, è salita la moglie Brigitte. Macron l’ha presa per mano e la nuova Première Dame ha salutato tutti, commossa, emozionata. Con loro tre figli, i 7 nipoti e amici della coppia.
Marine Le Pen ha subito telefonato a Macron, alla chiusura delle urne. Una chiamata breve e cordiale. Poche parole eleganti prima di parlare, anche lei, alla Francia: “Grazie per avermi sostenuto”, ha detto agli elettori. Sorridente, a testa alta, combattiva. “Voglio ringraziare gli 11 milioni di francesi che mi hanno accordato la loro fiducia. Al primo turno è stata frantumata la vecchia politica francese. Ora si parla di patrioti da una parte e mondialisti dall’altra”. Poi una nuova promessa, “porterò avanti la battaglia per coloro che vogliono scegliere la sicurezza e l’identità della Francia”
Poca retorica, “siamo inquieti di fronte alle prospettive del prossimo quinquennio” ha detto la leader di Front National, “propongo di trasformare il nostro movimento. Per noi è un risultato storico” che “pone il fronte patriottico come prima forza d’opposizione”, ha aggiunto parlando già del prossimo appuntamento delle legislative di giugno: “Sarò alla testa di questa battaglia per difendere l’indipendenza, la libertà, la prosperità della Francia”. Il Front National “non avrà più lo stesso nome”, ha annunciato il numero due del partito Florian Philippot, parlando ai microfoni di Tf1 dopo la sconfitta.Il candidato della France InsoumiseJean-Luc Melenchon, ha denunciato il programma del “nuovo monarca presidenziale” Emmanuel Macron. “È la guerra contro le conquiste sociali del Paese e le responsabilità ambientali”, ha tuonato il leader della sinistra alternativa, aggiungendo: “Invito i 7 milioni che hanno votato per il mio programma (nel primo turno del 23 aprilendr) a mobilitarsi e restare uniti. Federatevi! Se vi riconoscete nell’umanesimo ecologico e sociale del nostro tempo”. Il tribuno della gauche radicale ha anche osservato che tra astensione e schede bianche o nulle “il nostro Paese ha massicciamente respinto l’estrema destra (…) In questo secondo turno Marine Le Pen è arrivata terza”.Nei quartieri orientali di Parigi, Belleville, Menilmontant, ma anche in Place de la République, la vittoria di Macron è stata contestata da centinaia di giovani appartenenti ai collettivi antifasciti, autonomi e anticapitalisti che, al grido di “dimissioni” hanno lanciato bottiglie e petardi contro le forze dell’ordine in tenuta antisommossa prima di essere respinti con i lacrimogeni.
Di Katia Ricciardi per “Repubblica”

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