Data odierna 23-06-2018

Meno abusivismo e improvvisazione e più formazione professionale alla luce delle continue “Novità tecniche e legislative per gli amministratori di condominio”, per dirla col titolo dell’annuale...

Meno abusivismo e improvvisazione e più formazione professionale alla luce delle continue “Novità tecniche e legislative per gli amministratori di condominio”, per dirla col titolo dell’annuale convegno che l’Unione nazionale amministratori d’immobili (Unai) organizza il prossimo sabato 28 maggio a Pescara. L’appuntamento, organizzato dal presidente regionale Unai Giancarlo Reca, è, dalle ore 9 in poi, all’Hotel Duca d’Aosta, nell’omonima piazza, a fianco al palazzo municipale.

Reca aprirà i lavori per poi passare il testimone ai numerosi e qualificati relatori dell’incontro: il dottore commercialista Mario Marchizza, che affronterà il tema “Adempimenti fiscali per gli amministratori di condominio”; a seguire l’avvocato Renato Ricci che illustrerà le “Novità giurisprudenziali 2010” e “Mediazione obbligatoria e condominio”. Il presidente nazionale Unai Rosario Calabrese tratterà, invece, le “Prospettive professionali alla luce della proposta di modifica della normativa sul condominio”.

Particolarmente atteso (verso le 10,50) l’intervento di Roberto Triola, presidente della seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione che sintetizzerà sugli “Orientamenti maturati nell’ambito degli operatori del Diritto della Cassazione e prospettive in tema di solidarietà e parziarietà nelle obbligazioni condominiali”.

Le novità tecnico-legislative “in tema di obbligazioni relativamente a lavori di manutenzione condominiali” saranno invece illustrate dall’architetto Attilio Di Girolamo, che chiuderà gli interventi per poi lasciare spazio (fino alle 13) al “question time” del pubblico con i relatori.

“Ancora oggi non è obbligatorio per legge avere la ‘patente’ di amministratore di condomini ma è fortemente consigliato per non ritrovarsi nei guai, sia come amministratore sia come condominio”, spiega il presidente Reca. “Fino a prima della riforma dell’ex ministro Vincenzo Visco – continua – la nostra era una categoria che non aveva alcuna incombenza fiscale, nemmeno aprire la partita Iva. Bisogna, quindi, fare molta attenzione agli amministratori di condomini improvvisati – più uomini di fatica (cambiano le lampadine e falciano pure l’erba) che professionisti – che non sono assicurati contro gli errori professionali e gli infortuni di terzi e non hanno la fidejussione bancaria a tutela dei creditori. Un fenomeno – rivela il Presidente Unai Abruzzo – che riguarda purtroppo ancora il 50% degli immobili italiani, percentuale che nelle città si abbassa al 30”.

Delle associazioni esistenti l’Unai è dall’ottobre 2010 l’unica associazione nazionale di amministratori di condomini riconosciuta dal Ministero della Giustizia, perché l’unica radicata in tutte le province italiane. Organizza annualmente corsi di formazione professionale: “Frequentare i nostri corsi è molto importante – conclude Reca – Siamo in attesa della riforma delle legge in discussione che disciplinerà in maniera compiuta i condomini e, di conseguenza, i relativi amministratori, che avranno più responsabilità, alla luce delle tante sentenze che fanno ora giurisprudenza”.

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2 Risposte to "Il magistrato della Cassazione Roberto Triola: “Occhio agli abusivi per non ritrovarsi nei guai”"

  1. montorro benito says:

    Ho letto le sentenze emesse dal giudice Triola relativamente alle opere che i proprietari dei sottotetti possono realizzare sui tetti condominali.(Sentenza agosto 2012, sentenza aprile 2013). In entrambe le sentenze il giudice ammemmte la legittimità di apportare dei tagli al tetto per permettere ai proprietari di costruire terrazze o balconi denominati a pozzetto.
    In primo luogo, ritengo che manufatti del genere modificano in modo sostanziale il prospetto e quindi il decoro dello stabile; in secondo luogo, ledono i diritti di comunione che tutti i condomini esercitano su una parte comune, come appunto il tetto.Mi chiedo, come possono eventualmente sistemare pannelli fotovoltaici o solari o “inimmaginabili e future utilità” gli altri proprietari dello stabile.
    Pertanto, ritengo, da profano del diritto, le sentenze molto discutibili.

    prof. montorro benito

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