Data odierna 22-09-2017

È stato assegnato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato il ddl del senatore Vincenzo Oliva (Mpa) che prevede la riduzione dei parlamentari e l’abolizione dei senatori eletti all’estero....

Il ddl del sen. Oliva (MPA) elimina i senatori eletti all’estero

È stato assegnato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato il ddl del senatore Vincenzo Oliva (Mpa) che prevede la riduzione dei parlamentari e l’abolizione dei senatori eletti all’estero. Il ddl sarà dunque esaminato insieme ai sei già nell’agenda della I Commissione.

Nella presentazione del testo, Oliva spiega che il suo partito crede “che non sia necessaria una significativa riduzione del numero dei deputati e dei senatori, considerato che tale numero attualmente, in relazione al numero dei cittadini, non risulta di molto superiore a quello medio degli altri Paesi europei”. Per questo “si reputa opportuno che la Costituzione si limiti a indicare una soglia minima ed una soglia massima del numero dei parlamentari e demandi alla legge l’esatta determinazione dello stesso”.

Insomma, Oliva non fissa un numero di deputati e senatori, ma propone “che il numero dei deputati debba essere compreso tra cinquecento e seicento, compresi i deputati eletti all’estero, e che il numero dei senatori debba essere determinato tra duecento e duecentonovanta. Una tale riduzione del numero dei senatori – sottolinea – si giustifica anche in relazione all’ulteriore proposta di eliminare per il Senato la circoscrizione Estero”.

“Questa ultima scelta – spiega il senatore – si ritiene opportuna anche per la diversa connotazione che le due Camere hanno, nell’attuale assetto costituzionale, in virtù del diverso sistema elettorale e della diversa soglia dell’elettorato passivo, e che potrebbero ancora di più avere nella prospettiva di un Senato che sia esclusiva espressione dei territori. La rappresentanza dei nostri connazionali residenti all’Estero sarebbe comunque garantita dal permanere dell’elezione dei deputati nella apposita circoscrizione”.

Questo l’articolato del ddl.

Art. 1. (Modifiche dell’articolo 56 della Costituzione, in materia di numero dei deputati)

1. All’articolo 56 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il secondo comma è sostituito dal seguente:

“Il numero dei deputati non può essere inferiore a cinquecento e superiore a seicento, una parte dei quali eletti nella circoscrizione Estero»;

b) al terzo comma, la parola: “venticinque” è sostituita dalla seguente: “ventuno”;

c) al quarto comma, le parole: “per seicentodiciotto” sono sostituite dalle seguenti: “per il numero di deputati previsto dalla legge”.

Art. 2. (Modifiche dell’articolo 57 della Costituzione, in materia di numero di senatori)

1. All’articolo 57 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al primo comma, le parole: “, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero” sono soppresse;

b) il secondo comma è sostituito dal seguente:

“Il numero dei senatori elettivi non può essere inferiore a duecento e superiore a duecentonovanta”;

c) al terzo comma, la parola: “sette” è sostituita dalla seguente: “cinque”;

d) al quarto comma, le parole: “fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero,” sono soppresse.

Art. 3. (Disposizione transitoria)

1. Le disposizioni degli articoli 56 e 57 della Costituzione, come modificate dagli articoli 1 e 2 della presente legge costituzionale, si applicano a decorrere dalla prima legislatura successiva alla data di entrata in vigore della medesima legge”.

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