Data odierna 25-09-2017

“La sua tenacia e continuità di impegno gli hanno fatto conquistare la stima condivisa di tutti coloro che l’hanno conosciuto”. Il Comites Vaud-Friburgo si è riunito in seduta plenaria lo...

“La sua tenacia e continuità di impegno gli hanno fatto conquistare la stima condivisa di tutti coloro che l’hanno conosciuto”.

Il Comites Vaud-Friburgo si è riunito in seduta plenaria lo scorso 29 settembre. Si è trattata della prima riunione dopo la scomparsa del membro del Comitato Mario Merotto avvenuta nel corso del mese di luglio. Per questa ragione la presidente del Comites Grazia Tredanari ha fatto precedere i lavori da un omaggio alla memoria dello scomparso. Nella nota del Comites si ricorda che Mario Merotto è stato un dirigente di spicco dell’associazionismo italiano in Svizzera ed ha fatto parte dell’organo di rappresentanza degli italiani del cantone sin dai primi Comitati consultivi consolari (CoCoCo(, sia quelli di nomina consolare che quelli a elezione diretta auto-organizzata, precedendo la promulgazione della legge sui Coemit, poi divenuti Comites.

“Infaticabile animatore della Colonia Libera Italiana di Aigle, – prosegue la nota – non ha mai fatto venire meno il suo contributo al sindacato FTMH, oggi UNIA, di cui è stato presidente e vice-presidente. La sua tenacia e continuità di impegno gli hanno fatto conquistare una stima condivisa da tutti coloro che l’hanno conosciuto. In occasione del suo ultimo Congresso, la Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera l’ha eletto suo presidente onorario. Con molta tristezza si è appreso della sua morte, dopo una terribile e dolorosa malattia affrontata, sino all’ultimo, con determinazione e coraggio”. Dai componenti del Comites viene infine rinnovata piena vicinanza alla famiglia dello scomparso.

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