Data odierna 22-10-2017

“È stato un incontro tra “amici” quello che ha visto protagonisti al Columbus Centre circa duecento italocanadesi e Francesca Alderisi conduttrice di “Gran Sportello Italia”, uno...

Il 3 febbraio l’occupazione del Consolato di Toronto

“È stato un incontro tra “amici” quello che ha visto protagonisti al Columbus Centre circa duecento italocanadesi e Francesca Alderisi conduttrice di “Gran Sportello Italia”, uno dei popolari programmi prodotti da Rai International, sui quali si è abbattuta la mannaia del “risparmio”.

Al di là dei convenevoli e dell’occasione di veder da vicino la loro beniamina, gli intervenuti hanno palesato il disappunto per il provvedimento che ha tagliato quel “ponte” virtuale che , attraverso programmi quali “Gran Sportello” e “Italia Chiama Italia” hanno dato spazio e forma alla realtà di una Italia fuori d’Italia”. A scriverne è Giovanna Tozzi che su “Lo Specchio”, settimanale edito a Woodbridge da Sergio Tagliavini, illustra i dettagli della manifestazione del 3 febbraio con tutte le indicazioni per i connazionali che vorranno partecipare.

“Un provvedimento che per tanti è l’ennesimo affronto al cittadino italiano all’estero da parte di istituzioni e politici in Italia, e segno del fallimento da parte dei “nostri” rappresentanti eletti nel tu-telare esigenze che sono invece affogate nelle manovre prettamente politiche di palazzo.

E, purtroppo, il dubbio del menefreghismo da parte dei “nostri” rappresentanti, è stato corroborato dalla loro assenza domenica al Columbus Centre. “Io personalmente li ho avvisati…!”, ha tenuto a precisare Francesca Alderisi.

Con o senza politici, la determinazione della Comunità a far sentire la propria voce di protesta, si è quantificata accogliendo la proposta di Alberto Di Giovanni di “occupare” il Consolato Generale d’Italia a Toronto.

Una occupazione pacifica che sarà una democratica dimostrazione di dissenso e protesta. Coordinata dal Comites, – rappresentato dal Presidente Gino Cucchi – la manifestazione è fissata per Venerdì 3 di Febbraio.

La comunità è invitata ad incontrarsi alle 10 del mattino al Columbus Centre (Lawrence e Dufferin) e da li, probabilmente con autobus, si partirà alla volta del Consolato. A tal fine, chi desidera partecipare è invitato a chiamare il Comites al 416 746-5674, per il coordinamento dei mezzi di trasporto.

È chiaro che più si è e meglio è.

L’iniziativa potrebbe essere solo l’inizio di una serie che, al di là della questione Rai International, vuole mandare a Roma un chiaro messaggio che l’Italia, crisi o non crisi, deve occuparsi e dare il giusto peso ai suoi cittadini che “vivono il mondo”.

Un messaggio che non ha colore politico e che vuole essere anche un avviso a chi è stato eletto a rappresentarci. Politici che, all’indomani della scomparsa del Ministro Tremaglia, paladino della causa degli italiani all’estero, dovrebbero – come ha fatto notare l’avvocato Carlo Consiglio nel suo breve intervento al Columbus Centre – trasformarsi in tanti piccoli “Tremaglia”, per portare risultati concreti, altrimenti… tutti a casa!”.

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