Data odierna 20-09-2017

Con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale italiana, è ufficialmente in vigore dal 22 maggio 2013 il decreto che sospende la rata dell’ IMU di giugno su prime case e terreni agricoli. Tuttavia...

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Il 17 giugno scade il pagamento dell’IMU sulle seconde case

Con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale italiana, è ufficialmente in vigore dal 22 maggio 2013 il decreto che sospende la rata dell’ IMU di giugno su prime case e terreni agricoli.
Tuttavia questa sospensione non riguarda gli emigrati italiani poiché la loro abitazione in Italia è ancora ritenuta la “seconda casa” ai fini dell’IMU.

Infatti – nonostante le ripetute proteste della UIM, dell’associazionismo italiano, dei Comites, del Cgie e, nondimeno, la recente proposta di legge presentata dalla on.le Laura Garavini (PD) eletta in Europa per il riconoscimento come “prima casa” dell’abitazione degli iscritti all’AIRE e gli interventi di altri parlamentari eletti all’estero – l’abitazione in Italia degli italiani all’estero è tuttora considerata “seconda casa” e quindi gli emigrati devono versare anche per quest’anno l’IMU con l’aliquota più alta e senza detrazioni come già avvenne nel 2012. Gli unici a salvarsi da questa ingiusta discriminazione e che, quindi, possono avvalersi della sospensione del pagamento dell’IMU, sono quegli iscritti all’AIRE la cui abitazione in Italia si trova in uno di quei pochi comuni in cui vige un Regolamento che ha assimilato la loro casa ad abitazione principale.

Quindi, per tutti gli emigrati che devono versare l’IMU, attenzione alla imminente scadenza del prossimo 17 giugno entro la quale va effettuato il pagamento dell’imposta. Coloro che, risiedendo all’estero, avessero difficoltà a versare l’IMU potranno rivolgersi ad un circolo UIM (www.uim.it) oppure ad una sede del patronato ITALUIL (www.italuil.it) che offriranno questo servizio tramite il Centro di Assistenza Fiscale della UIL (CAFUIL).
Nel Decreto succitato si annuncia anche una riforma complessiva dell’attuale normativa sull’imposizione fiscale dei patrimoni immobiliari, ivi compreso anche l’imposta comunale sui rifiuti ed i servizi e cioè la TARES. Una riforma per la quale il governo di Enrico Letta si è dato cento giorni di tempo per realizzarla. Se ciò non dovesse avverarsi, allora, entro il prossimo 16 settembre, andrà pagato l’acconto, non versato a giugno, anche da parte dei proprietari di una “prima casa” e, di conseguenza, vi sarà poi la scadenza del 16 dicembre 2013 per il saldo dell’IMU per tutti i proprietari di un’abitazione (e terreni), indipendentemente che siano considerate prime o seconde case. (Dino Nardi)

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