Data odierna 22-09-2017

“Negli anni sul 25 aprile si è sviluppato un acceso dibattito relativamente ai valori comuni di pace, libertà e democrazia che questa ricorrenza rappresenta. Negli anni abbiamo sostenuto che...

“Negli anni sul 25 aprile si è sviluppato un acceso dibattito relativamente ai valori comuni di pace, libertà e democrazia che questa ricorrenza rappresenta.

Negli anni abbiamo sostenuto che la Resistenza appartiene alla storia del nostro Paese ed è giusto celebrarla in momenti che uniscano i cittadini e le Istituzioni”. In vista del 25 aprile, l’onorevole Marco Fedi ricorda il significato della Festa della Liberazione nel suo intervento alle manifestazioni dei circoli della Resistenza d’Australia. “In realtà – prosegue Fedi – questa data simbolica che ricorda chi si è battuto per la libertà e la democrazia, contro la barbarie, contro la dittatura, contro nazismo e fascismo, dovrebbe richiamarci ad una coerenza “storica e politica” che spesso, invece, è assente”.

“È assente – ribadisce – nei continui attacchi alla Costituzione, che invece è parte della nostra storia e della nostra identità e di cui dovremmo affermare il valore comune. È assente nelle proposte di legge che mettono in discussione principi costituzionali affermati e fondamentali, quali l’uguaglianza dei cittadini e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. È assente in coloro che “strumentalizzano” le emergenze per fini di propaganda politica e dimenticano il dovere della solidarietà, dell’intervento umanitario, del riconoscersi nell’umanità ferita dei migranti. È assente nel continuo e persistente attacco alle Istituzioni”.

“Le ragioni per cui ogni anno ci ritroviamo, il 25 aprile, a ricordare l’anniversario della Liberazione d’Italia, a celebrare i valori, le idee e il sacrificio degli uomini e delle donne della Resistenza, – conclude Fedi – dovrebbero costituire la comune base morale ed etica anche nel confronto politico quotidiano”.

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