Data odierna 22-10-2017

“Un’occasione per unire di più tutti egli eletti all’estero, al di là delle collocazioni parlamentari, nel difendere gli interessi di coloro che siamo stati chiamati a rappresentare”. “L’on....

“Un’occasione per unire di più tutti egli eletti all’estero, al di là delle collocazioni parlamentari, nel difendere gli interessi di coloro che siamo stati chiamati a rappresentare”.

“L’on. Mirko Tremaglia ancora una volta ha avuto il coraggio della verità e della fedeltà alla causa degli italiani all’estero. Al di là delle differenze politiche e culturali che esistono tra noi, onore alla sua onestà intellettuale. Il suo atto è, nello stesso tempo, una condanna all’azione di questo governo nel campo delle politiche migratorie e un indiretto riconoscimento a quanto noi dell’opposizione stiamo dicendo e facendo da ormai due anni”. Commentano così gli eletti all’estero del Pd Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta, l’intervento in Aula di Mirko Tremaglia, nel corso del dibattito a Montecitorio sulla fiducia al governo, in cui il già ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia ha ricordato l’importanza delle comunità italiane all’estero ed ha annunciato il suo voto contrario alla fiducia.

“In una giornata di grande mistificazione delle reali condizioni in cui versa la società italiana e dell’operato del governo Berlusconi per venirne fuori, – continua la nota – un atto di verità come quello di Tremaglia ha contribuito a diradare le nebbie e a guardare le cose per quelle che sono. E le azioni di questo governo verso gli italiani all’estero sono sotto gli occhi di tutti: tagli alla lingua e cultura italiana, tagli all’assistenza sociale degli anziani, tagli alla stampa italiana all’estero, tagli alla rete consolare, richiesta di somme erogate ai pensionati, minacce di espropri degli immobili posseduti in Italia, e via dicendo”.

“Noi che abbiamo consumato ogni giorno di questa legislatura – proseguono gli eletti all’estero del Pd – per cercare di porre un freno a questa devastazione, dovremmo essere contenti di essere oggi meno soli. Invece siamo amareggiati per il fatto che si sia determinato una situazione nella quale una persona stimabile si sia stata costretta ad un gesto estremo, quello di votare contro la sua stessa maggioranza. Grazie, dunque, ancora una volta all’on. Tremaglia. Dobbiamo assumere il suo pronunciamento, tuttavia, non come un gesto estremo e simbolico ma come un’occasione per unire di più tutti i rappresentanti degli eletti all’estero, al di là delle schematiche collocazioni parlamentari, e di essere determinati e coraggiosi, tutti, non solo gli esponenti dell’opposizione, nel difendere gli interessi di coloro che siamo stati chiamati a rappresentare.

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