Data odierna 18-11-2017

“E’ una responsabilità che sento forte sulle mie spalle. E se posso permettermi, la sento più forte e pesante della mia capacità di reggerla”. Con queste parole Enrico Letta ha comunicato...

Governo, Enrico Letta accetta con riserva

“E’ una responsabilità che sento forte sulle mie spalle. E se posso permettermi, la sento più forte e pesante della mia capacità di reggerla”. Con queste parole Enrico Letta ha comunicato di aver accettato con riserva l’incarico di formare un nuovo governo ricevuto da Giorgio Napolitano. “Ma mi metto con grande determinazione al lavoro perché penso che il paese abbia bisogno di risposte. Gli italiani non ne possono più di giochi e giochetti della politica, vogliono risposte, io mi metto davanti a loro con grande umiltà e senso dei miei limiti con una responsabilità che mi onora”, ha aggiunto il vicesegretario dimissionario del Pd.

Parlando subito dopo, Napolitano ha spiegato le ragioni della scelta. “Pur essendo giovane, Enrico Letta ha già accumulato importanti esperienze in Parlamento e nell’attività di Governo”, ha ricordato. In caso di successo l’esponente del Pd diventerebbe infatti il più giovane presidente del Consiglio dopo il democristiano Giovanni Goria (arrivò a Palazzo Chigi nel 1987 a 43 anni mentre Letta ne compie 47 ad agosto). “Si è aperta la strada alla formazione del governo di cui ha urgente bisogno il Paese – ha detto ancora il capo dello Stato – Questa è la sola prospettiva possibile: una larga convergenza tra le forze politiche che possono assicurare la maggioranza”. “Non ci sono alternative al successo”, ha sentenziato infine il presidente.

Dal canto suo Letta ha chiarito che “il mio grande impegno sarà a far sì che da questa vicenda possa uscire una politica italiana diversa con riforme istituzionali per ridurre il numero dei parlamentari, cambiare il bicameralismo e una nuova legge elettorale”. “Sarà un governo di servizio al paese, l’obiettivo è anche quello di moralizzare la vita pubblica del paese che ha bisogno di nuova linfa”, ha sottolineato ancora Letta. “Cercherò di utilizzare il più breve tempo possibile”, ha assicurato, rifiutandosi di dare qualsiasi indicazione sui nomi di possibili ministri.

Il premier incaricato ha quindi ringraziato i suoi “sfidanti”. “Il mio nome è stato associato ad altri due toscani, quelli di Renzi e Amato – ha detto – Nel ringraziarli per le parole espresse in questi minuti voglio confermare che il rapporto tra di noi sarà molto utile anche per aiutarmi a individuare le parole per parlare al Paese e anche per trovare i contenuti giusti”.

“Se si rivotasse ora l’effetto blocco sarebbe uguale a quello attuale e non ce lo possiamo permettere. Ecco perché faccio un appello alla responsabilità di tutte le forze politiche in Parlamento perchè facciano tutte insieme quelle riforme necessarie come la riduzione dei parlamentari e la legge elettorale”., ha proseguito Letta. Poi, rispondendo ad una domanda sulle condizioni poste dal Pdl, Letta ha precisato che “questo governo non nascerà a tutti i costi”.

L’avviso di Alfano. Dal Pdl in mattinata era arrivato infatti l’ennesimo avvertimento ai democratici. “E bene chiarire al Pd che per noi non ci sarà un nuovo caso Marini, non daremo il sostegno a uno di loro cui loro non daranno un sostegno reale, visibile e con un programma fiscale chiarissimo ed inequivocabile”, dice Angelino Alfano. “Se si tratta di un governicchio qualsiasi, semibalneare, lo faccia chi vuole, ma noi non ci stiamo”, precisa il segretario.

Bersani soddisfatto. “Bene, benissimo”, è stato il commento dell’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani entrando alla sede del partito. Soddisfatto si è detto anche il principale “concorrente” di Letta, Giuliano Amato. Un augurio di “in bocca in lupo” è arrivato poi da Matteo Renzi via Twitter.

L’invito di Casini. Saluta in maniera positiva l’incarico ad Enrico Letta anche l’Udc. “Avrà un compito difficile. Lui è un uomo molto preparato che ha esperienza anche internazionale. E’ una scelta significativa, un rinnovamento nella certezza”, afferma Pier Ferdinando Casini. “Bisogna ora che si abbassi il tasso di pretesa di tutti i partiti e si possa partire”, aggiunge.

Apertura da Maroni. Un’apertura di credito arriva anche dalla Lega: “Su Amato il presidente Napolitano ha dato ascolto alla Lega. Bene. Incontreremo Enrico Letta per sentire cosa propone per il Nord”, ha scritto su twitter il segretario Roberto Maroni.

Il M5S denuncia l’inciucio. A parlare per il Movimento 5 Stelle è Vito Crimi: “Un inciucio annunciato da tempo!”, scrive su twitter il capogruppo al Senato.

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