Data odierna 24-09-2017

Prendono il via al Quirinale le consultazioni ‘lampo’ del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la formazione del nuovo governo. Alle 10,30 tocca al presidente del Senato, Pietro...

Governo, al via consultazioni lampo. Nel pomeriggio riunione direzione Pd

Prendono il via al Quirinale le consultazioni ‘lampo’ del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la formazione del nuovo governo. Alle 10,30 tocca al presidente del Senato, Pietro Grasso che, concluso il colloquio, ha lasciato lo Studio alla Vetrata senza fare alcuna dichiarazione. A seguire il capo dello Stato ha incontrato il presidente della Camera, Laura Boldrini. Anche lei, dopo circa mezz’ora di colloqui, ha lasciato il Colle senza rilasciare dichiarazioni. Poi rapido giro di incontri. La giornata si chiude alle 18.30, con il Pd.

Consultazioni rapide
. È previsto in giornata un rapido giro di incontri con le rappresentanze parlamentari per verificare eventuali aggiornamenti delle posizioni già illustrate nelle precedenti consultazioni per la formazione del nuovo governo. Secondo le previsioni, il nome del presidente incaricato potrebbe arrivare prestissimo. Le indiscrezioni continuano a puntare i riflettori su Giuliano Amato ed Enrico Letta, ma è spuntato a sorpresa il nome di Matteo Renzi. A farlo esplicitamente è Matteo Orfini, che fa parte della corrente dei “giovani turchi” del Pd, nel corso della trasmissione “Piazza pulita” su La7: “In direzione proporrò Renzi alla presidenza del Consiglio. Mi piacerebbe sapere se Renzi, che rivendica il suo coraggio e la sua voglia di dare un contributo, se la sente di accettare una ipotesi del genere. Penso che la sua sarebbe una candidatura in grado di sfidare tutti sul terreno del governo”. Orfini ha aggiunto: “Come è noto gli elettori del M5S apprezzano molto quello che dice Renzi, così come fanno quelli del Pdl. E poi noi non possiamo votare qualsiasi governo”.

Il calendario. Questo l’ordine degli incontri:
ore 10.30 Presidente del Senato della Repubblica: Pietro Grasso;
ore 11.00 Presidente della Camera dei Deputati: Laura Boldrini;
ore 11.30 Presidente del Gruppo parlamentare Misto del Senato della Repubblica:  Loredana De Petris;
ore 11.40 Presidente del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati: Pino Pisicchio;
ore 11.50 Rappresentanza parlamentare della Südtiroler Volkspartei.
ore 12.00 Esponenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati della minoranza linguistica della Valle d’Aosta: Albert Lanièce e Rudi Franco Marguerettaz;
ore 12.10 Presidente del Gruppo parlamentare della Camera dei Deputati “Fratelli d’Italia”: Giorgia Meloni;
ore 12.20 Presidente del Gruppo parlamentare del Senato della Repubblica “Grandi Autonomie e Libertà”: Mario Ferrara;
ore 12.30 Presidente del Gruppo parlamentare del Senato della Repubblica “Per le Autonomie (SVP, UV, PATT, UPT) – PSI”: Karl Zeller;
ore 12.50 Presidente del Gruppo parlamentare della Camera dei Deputati “Sinistra Ecologia Libertà”: Gennaro Migliore;
ore 16.30 Presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati “Lega Nord e Autonomie”: Massimo Bitonci e Giancarlo Giorgetti;
ore 17.00 Presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati “Scelta Civica per l’Italia”:  Mario Mauro e  Lorenzo Dellai;
ore 17.30 Presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati “MoVimento 5 Stelle”: Vito Claudio Crimi e  Roberta Lombardi;
ore 18.00 Presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati “Il Popolo della Libertà”: Renato Schifani e  Renato Brunetta;
ore 18.30 Presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati “Partito Democratico”: Luigi Zanda e  Roberto Speranza.

Decisione in poche ore.
“Abbiamo innanzitutto ringraziato il presidente per aver accettato l’incarico. Ho l’impressione che l’orientamento di Napolitano sull’incarico da conferire sarà esplicitato presto, tra pochissime ore, in un percorso molto serrato”, ha detto al Quirinale il presidente del gruppo Misto della Camera Pino Pisicchio al termine delle consultazioni. ”Noi abbiamo un programma specifico sulle nostre autonomie già concordato con il Pd e lo vogliamo portare avanti anche con un governo di larghe intese”, ha detto il segretario della Svp, Richard Theiner, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica.

Riunione direzione Pd. Nel Pd non si cela il malessere alla vigilia della riunione della direzione che si terrà alle 16. In questa sede si dovrà decidere la linea da adottare verso il governo delle larghe intese a cui lavora il presidente Napolitano e si dovrà eleggere un gruppo di gestione del partito (dove potrebbe tornare nomi come Massimo D’alema, Walter Veltroni e Franco Marini) dopo le dimissioni di Pier Luigi Bersani e dell’intera segreteria. All’ordine del giorno della direzione c’è pure l’iter del congresso straordinario che dovrebbe tenersi entro l’estate (tra una decina di giorni potrebbe essere convocata l’Assemblea nazionale del partito). Intanto è probabile che a rappresentare il Pd nelle consultazioni al Quirinale, dopo il passo indietro di Bersani, vadano i due capigruppo di Senato e Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza, insieme al vicesegretario Letta.

Leader dei partiti in campo.
Silvio Berlusconi parteciperà, insieme alla delegazione del Pdl, alle consultazioni del capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il Pdl è convocato per le 18. Nella delegazione dei Carroccio, alle 16.30, oltre ai capigruppo di Camera e Senato, Massimo Bitonci e Giancarlo Giorgetti, ci sarà anche il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni.

Assemblea di M5S. E alle 14 è in programma un’assemblea dei 5 Stelle per decidere la linea da tenere in vista delle consultazioni.Il Movimento già nella riunione di ieri ha considerato varie ipotesi, tra queste anche quella di disertare l’appuntamento non andando affatto al Quirinale. La linea da tenere verrà decisa nel pomeriggio. Intanto in Rete Paolo Becchi, considerato l’ideologo del M5S, invita i parlamentari stellati a tenere la barra dritta e non andare: “è tutta una farsa non ha senso andare alle consultazioni – scrive in un tweet – per consultare cosa poi se hanno gia deciso!”. “Parliamo con Rodotà e lasciamo Napolitano al suo inciucio storico – aggiunge poco dopo in un altro ‘cinguettio’ -. È il M5S la nuova Resistenza”.

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