Data odierna 22-10-2017

Napolitano “La terribile vicenda del Bois du Cazier conserva attuale il suo alto valore di monito sul tema della sicurezza del lavoro”. Schifani: “Un dovere morale mantenere viva...

Napolitano “La terribile vicenda del Bois du Cazier conserva attuale il suo alto valore di monito sul tema della sicurezza del lavoro”. Schifani: “Un dovere morale mantenere viva la memoria dei nostri concittadini caduti sul lavoro, in Italia e all’estero”. Frattini: “L’immagine di un’Italia operosa e fiera è indissolubilmente legata a quella dei nostri emigranti”. Anche quest’anno la campana del Bois du Cazier ha battuto 262 rintocchi, uno per ogni vittima della tragedia mineraria di Marcinelle, più altri dieci per i caduti di tutte le altre miniere. E’ questa la cerimonia più toccante che, ogni 8 agosto, ricorda nella cittadina mineraria della Vallonia il disastro del 1956  in cui persero 136 italiani ed tanti altri minatori di varie nazionalitá. Dalla memoria storica di questa tragedia è nata la Giornata del  “Sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. Una ricorrenza, fortemente voluta dal giá ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, che l’8 agosto viene ricordata in tutto il mondo. Ricordiamo che Tremaglia, per motivi di salute, non ha quest’anno preso parte alla cerimonia nella cittadina di Marcinelle.

“La commemorazione della tragedia di Marcinelle – spiega in un messaggio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – rinnova l’angoscioso ricordo di una delle più drammatiche pagine della storia del lavoro nel nostro Paese, opportunamente eletta a giornata nazionale del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo. La terribile vicenda del Bois du Cazier – continua il capo dello Stato – conserva attuale il suo alto valore di monito sul tema della sicurezza del lavoro. Gli indubbi progressi conseguiti a tale proposito nell’ultimo mezzo secolo non possono infatti giustificare alcuna caduta di impegno delle istituzioni e degli altri soggetti responsabili, a fronte del ripresentarsi, in condizioni nuove, di problemi e pericoli non meno gravi che nel passato”. Per Napolitano Marcinelle è anche “un simbolo dell’epopea del continente europeo i cui popoli, prostrati dall’immane tragedia della seconda guerra mondiale, hanno saputo superare antiche divisioni e unire le proprie forze in nome di ideali comuni e della speranza di un futuro migliore per i propri figli. Quel futuro – conclude il presidente della Repubblica – è tuttora in corso di realizzazione e il suo ulteriore compimento è nelle nostre mani. Per questo è necessario custodire e trasmettere alle nuove generazioni il senso e il valore del sacrificio di Marcinelle”.

Il cinquantaquattresimo anniversario della tragedia mineraria è stato ricordato anche dal presidente del Senato Renato Schifani che ha evidenziato  come  “mantenere viva la memoria dei nostri concittadini caduti sul lavoro, in Italia e all’estero” rappresenti “per noi tutti un dovere morale e un segno della nostra riconoscenza verso quei martiri dell’operositá italiana e del progresso civile. La sicurezza sul lavoro – ha aggiunto Schifani attualizzando la memoria storica – deve continuare ad essere un impegno inderogabile ed assoluto per garantire a tutti i lavoratori condizioni ambientali prive di pericoli, rispettose delle nostre leggi e della dignitá umana”.

Per l’occasione anche il ministro degli Esteri Franco Frattini ha inviato un messaggio ai connazionali all’estero. “Desidero anche quest’anno evocare con immutati sentimenti di profonda commozione e di grande partecipazione – esordisce Frattini – la ricorrenza della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956. Tale data, proclamata nel 2001 ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’, è infatti divenuta  l’occasione per celebrare ed onorare tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero”.

“La nostra emigrazione, – precisa Frattini ricordando il duro lavoro portato avanti dai nostri connazionali nel mondo per emergere nei vari paesi di residenza – che dall’unitá d’Italia ad oggi ha portato milioni di connazionali a cercar fortuna al di fuori dai nostri confini, ha dato ovunque esempi di altissima capacitá professionale, dignitá umana e senso del sacrificio. Da sempre l’immagine di un’Italia operosa e fiera è indissolubilmente legata a quella che i nostri emigranti hanno contribuito a diffondere collaborando con il proprio lavoro alla costruzione dei Paesi che li hanno accolti.  Ai nostri lavoratori scomparsi, – continua Frattini – che la ricorrenza della tragedia mineraria di Marcinelle vuole riunire tutti in una giornata di commemorazione, voglio quindi rivolgere un deferente e commosso omaggio che vorrei condividere con tutti voi. Per parte mia, – puntualizza infine il ministro degli Esteri – ho disposto che, come in passato, le rappresentanze diplomatiche e consolari osservino, in occasione di questa ricorrenza, un minuto di silenzio per commemorare le vittime del lavoro che a tutte le latitudini ed in ogni epoca hanno onorato il nostro Paese”. Fra gli altri commenti istituzionali della tragedia ricordiamo quello del sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia che ha sottolineato  la necessitá di onorare il sacrificio dei minatori italiani deceduti nella tragedia ed ha evidenziato come oggi tanti giovani connazionali impegnati nel mondo ci facciano sentire orgogliosi di essere italiani.

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