Data odierna 22-09-2017

“Saranno i Comuni a decidere la tassazione sugli immobili posseduti in Italia dai connazionali all’estero. è sventato il rischio che si applicasse automaticamente l’aliquota più alta. Ora auspichiamo...

Garavini: Sventato il rischio dell’aliquota più alta

“Saranno i Comuni a decidere la tassazione sugli immobili posseduti in Italia dai connazionali all’estero. è sventato il rischio che si applicasse automaticamente l’aliquota più alta. Ora auspichiamo che gli amministratori locali sappiano riconoscere l’importanza di mantenere vivo il legame tra il territorio e gli emigrati”. Questo il commento di Laura Garavini, deputata del Partito Democratico eletta nella Circoscrizione Europa, al termine dei lavori della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, dove è stato emendato il testo del Decreto fiscale.

“Le prime case possedute in Italia dagli italiani all’estero generano molto spesso un consistente indotto economico e in molti piccoli comuni contribuiscono a contrastare il degrado architettonico e l’abbandono degli immobili”, ha proseguito la deputata.

La nuova formulazione prevede che i Comuni possano autonomamente scegliere se applicare l’aliquota dello 0,4% sugli immobili posseduti dagli italiani residenti all’estero, o se applicare quella più alta, dello 0,76%, generalmente prevista per le “seconde case”.

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