Data odierna 24-09-2017

“Da quasi due anni migliaia di concittadini in Europa aspettano di ricevere la tessera sanitaria europea dalle istituzioni italiane. Ma non arrivano perché i precedenti ministri non si sono scambiati...

Garavini reclama la tessera sanitaria europea per gli emigrati

“Da quasi due anni migliaia di concittadini in Europa aspettano di ricevere la tessera sanitaria europea dalle istituzioni italiane. Ma non arrivano perché i precedenti ministri non si sono scambiati i dati e gli indirizzi dei destinatari residenti all’estero”. Lo ha dichiarato Laura Garavini, deputata del Partito Democratico eletta in Europa, depositando un’interrogazione al Ministero della Salute, alla guida del quale c’è da pochi giorni Renato Balduzzi.

Oggetto dell’atto parlamentare è il mancato recapito delle tessere d’assicurazione malattia ai titolari di pensioni italiane – e ai loro familiari – residenti in un altro Stato europeo (modulo E121), coem pure ai familiari di lavoratori italiani che risiedono in uno Stato europeo diverso da quello del capofamiglia (modulo E109). In attuazione di un regolamento europeo del 2009 sono le istituzioni italiane a dovergliela fornire, ma le modalità e le procedure d’invio non sono ancora state definite.

“I connazionali devono richiedere ogni sei mesi il rilascio di un certificato provvisorio alle ASL italiane”, spiega Laura Garavini. “Una seccatura burocratica ingiustificata che, oltretutto, non risolve i problemi: il certificato sostitutivo, laddove viene rilasciato, è redatto solo in italiano e stampato su un foglietto di carta. I medici e gli ospedali stranieri non sempre lo prendono per vero, provocando ulteriori disagi ai connazionali che necessitano di prestazioni sanitarie”.

Nella sua interrogazione, Garavini chiede duinque “al nuovo ministro della Sanità di porre rimedio alle inadempienze del suo predecessore e di provvedere quanto prima al recapito delle tessere sanitarie europee”

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento