Data odierna 23-09-2017

“La corruzione è una “tassa” che costa ai cittadini 60 miliardi di euro l’anno, circa 1000 euro per ogni italiano, neonati compresi. Per avere un’idea dell’enorme massa di denaro...

“La corruzione è una “tassa” che costa ai cittadini 60 miliardi di euro l’anno, circa 1000 euro per ogni italiano, neonati compresi. Per avere un’idea dell’enorme massa di denaro che viene rubata ai cittadini, basti pensare che se risolvessimo il problema della corruzione, la manovra lacrime e sangue presentata dal Governo non avrebbe ragione d’esistere”. Lo dice la capogruppo del Partito Democratico in Commissione Antimafia, Laura Garavini, presentando una proposta di legge di sulla corruzione.

“Sono ben due le Convenzioni europee contro la corruzione che attendono da undici anni di essere ratificate dall’Italia”, ricorda la parlamentare del Pd eletta in Europa e da tempo impegnata contro i fenomeni della criminalità organizzata e della corruzione. “Con questa proposta di legge”, spiega, “aggiorniamo il nostro ordinamento civile e penale per rendere più efficace l’azione di prevenzione e di contrasto”.

Secondo Laura Garavini, infatti, “la corruzione ha radici solide nel nostro Paese e ne ha sempre ostacolato lo sviluppo economico, minando gravemente la credibilità della classe politica. Anche dopo tangentopoli non abbiamo saputo reagire con sufficiente determinazione. Al contrario, le leggi vergogna come la “Cirielli” e il “processo breve” hanno contribuito a peggiorare la situazione. Ma ora l’Italia non può aspettare oltre. Dalle rilevazioni degli organismi internazionali anticorruzione si evince che stiamo sprofondando sempre più in basso”.

Per dare piena attuazione alle Convenzioni, la proposta di legge interviene soprattutto in ambito penale. Colma gravi lacune del nostro ordinamento, rendendo punibili alcune forme di corruzione, come quella nel settore privato, ad oggi trascurate dal nostro sistema. S’inaspriscono poi le pene per i reati più gravi contro la pubblica amministrazione e dall’altro le si riducono per chi collabora e facilita la cattura degli altri responsabili e il recupero del denaro. Altri aspetti importanti della proposta di legge sono l’introduzione del reato di “traffico d’influenze”, che permetterebbe di punire anche le forme più sofisticate di corruzione, una migliore disciplina della corruzione a livello internazionale e il rafforzamento delle misure di contrasto del riciclaggio.

“La corruzione è strettamente legata alla criminalità organizzata, ma va anche oltre di essa”, osserva Laura Garavini. “È una vera e propria piaga sociale che ferisce tutti gli italiani onesti”.

E conclude: “la proposta di legge è stata sottoscritta anche da esponenti della maggioranza. L’auspicio è che venga effettivamente calendarizzata e presto discussa. Il tempo delle leggi vergogna è finito. Abbiamo urgenza di liberare il Paese da chi ne impedisce lo sviluppo”

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