Data odierna 23-09-2017

“Per colpa dei sotterfugi e dei pasticci del Governo, a meno di due settimane dal referendum, non sappiamo che ne sarà del voto dei milioni di cittadini all’estero”. Così Laura Garavini,...

“Per colpa dei sotterfugi e dei pasticci del Governo, a meno di due settimane dal referendum, non sappiamo che ne sarà del voto dei milioni di cittadini all’estero”.

Così Laura Garavini, deputata Pd eletta in Europa, dopo che la Cassazione ha stabilito che il Governo non può impedire agli italiani di esprimersi sul nucleare. Ma il quesito sulla scheda deve venire riformulato in modo da tenere conto delle modifiche legislative approvate con il decreto Omnibus. Le schede dovranno essere ristampate. Ma se i tempi sono stretti per l’andata alle urne degli italiani il 12 e il 13 giugno, il problema più grande si pone per gli italiani all’estero che stanno votando per corrispondenza proprio in questi giorni sulle schede originarie.

“Pur di impedire che si raggiunga il quorum e dunque si voti contro il legittimo impedimento, il Governo ha giocato carte false” accusa la deputata Pd che sulla questione ha anche presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno. “Ora la Cassazione è costretta a riparare i danni per garantire la democrazia. Ma milioni di italiani all’estero hanno già votato sulle vecchie schede e ora si chiedono sconcertati: che ne sarà dei nostri voti? L’auspicio è che la Corte suprema si esprima anche su questo punto, prevedendo la validità dei voti degli italiani all’estero dal momento che l’essenza del quesito è assolutamente invariata. Questa è l’unica soluzione ragionevole, così che il Governo non possa tentare nuovi colpi di mano”.

“Tutta la vicenda del Referendum – denuncia la parlamentare – è stata gestita in modo vergognoso. Prima con il mancato accorpamento del Referendum alle elezioni amministrative, e ora con l’obbligo di dovere ristampare decine di milioni di schede, con lo spreco di centinaia di milioni di Euro”, conclude Garavini che fa “appello a tutti gli italiani nel mondo a continuare a votare quattro “sì”, rinviando le schede ricevute per posta ai rispettivi Consolati”.

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