Data odierna 22-08-2017

“Negli ultimi anni numerose regioni tedesche, governate dalle destre, hanno adottato riforme in campo scolastico che prevedono l’accorciamento del periodo di scolarizzazione obbligatoria da dieci a...

Garavini: Accorciare l’obbligo scolastico fa danni, lo dimostra l’esperienza tedesca

“Negli ultimi anni numerose regioni tedesche, governate dalle destre, hanno adottato riforme in campo scolastico che prevedono l’accorciamento del periodo di scolarizzazione obbligatoria da dieci a nove anni.
Teoricamente l’obiettivo perseguito è quello di migliorare le prestazioni scolastiche dei ragazzi. Nei fatti però si riscontrano diversi effetti negativi, al punto che stanno crescendo le critiche e alcune Regioni stanno valutando di ripristinare il sistema iniziale di insegnamento”. È quanto ricorda oggi Laura Garavini, deputata Pd eletta in Europa, commentando la “lettera aperta” inviata al Ministro della pubblica istruzione, Maria Chiara Carrozza, dall’Associazione Rete Donne in Germania.

“I ragazzi – continua Garavini – risultano essere molto più ansiogeni che in passato a causa dell’obbligo di dovere conseguire risultati migliori in un più ristretto arco temporale. In seguito, una volta terminato il percorso di studi obbligatori, risultano essere troppo immaturi per iniziare un’attività lavorativa o la stessa università”.

“Questo tipo di sistema – annota la parlamentare – risulta inoltre essere particolarmente penalizzante per i ragazzini provenienti dai ceti meno abbienti e da famiglie con un retroterra di immigrazione. Lo si nota purtroppo anche tra i figli di connazionali, penalizzati da un sistema particolarmente selettivo, poco inclusivo, rigido e molto focalizzato al raggiungere in fretta un risultato prestabilito. Mi auguro – conclude Garavini – che in questo caso l’esperienza tedesca, che mostra i limiti di una riforma basata sull’accorciamento del periodo scolastico obbligatorio, non trovi proseliti in Italia”. (aise)

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento