Data odierna 21-09-2017

Approda anche al Consiglio regionale della Lombardia la decisione del Consiglio di Stato del Cantone Ticino di congelare i ristorni ai Comuni di frontiera lombardi. L’assessore alle Infrastrutture...

Approda anche al Consiglio regionale della Lombardia la decisione del Consiglio di Stato del Cantone Ticino di congelare i ristorni ai Comuni di frontiera lombardi.

L’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, rispondendo alla domanda presentata dal consigliere del Pd Stefano Tosi nel corso del “question time” di oggi, ha illustrato la posizione di Regione Lombardia, che si è mossa tempestivamente a sostegno dei Comuni danneggiati dal provvedimento.

“Il giudizio politico da parte di Regione Lombardia sul blocco dei ristorni è stato chiaro sin da subito”, ha detto Cattaneo. “Abbiamo affermato che si tratta di una decisione sbagliata, perché gli accordi internazionali si rispettano, non si possono ignorare unilateralmente e, se c’è un problema tra Roma e Berna, non devono essere certamente i Comuni lombardi a farne le spese”.

L’assessore ha inoltre precisato che questa materia non è di competenza regionale, né tantomeno cantonale.

“Si tratta di una competenza che attiene agli Stati, nella fattispecie a Roma e Berna, che annualmente ne trattano negli incontri del tavolo degli accordi bilaterali, l’ultimo dei quali si è svolto il 31 gennaio 2010 e in cui le massime cariche elvetiche non hanno fatto accenno in nessun modo a queste problematiche. Né sono stati segnalati ai tavoli tecnici preparatori, cui partecipa Regione Lombardia”. Cattaneo, illustrando le misure messe in atto in questi giorni per contrastare il provvedimento, ha dato notizia delle ultime iniziative in corso nei rapporti diplomatici tra Regione Lombardia e Svizzera: “Oggi stesso il presidente Formigoni ha scritto una lettera ai ministri italiani Franco Frattini e Giulio Tremonti, alla presidente del Consiglio di Stato Ticinese Laura Sadis e alla presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, ribadendo l’urgenza della questione, auspicando una rapida soluzione del problema e sottolineando la necessità di una pronta ripresa del tavolo bilaterale”.

L’assessore, che già venerdì aveva scritto una lettera al consigliere di stato Marco Borradori e al cancelliere elvetico Giampietro Gianella, ha segnalato di aver avuto un colloquio con il presidente del Governo del Cantone dei Grigioni Martin Schmid, che ha assicurato che il Cantone dei Grigioni non seguirà la posizione assunta dal Cantone Ticino.

Ieri, 4 luglio, Cattaneo ha avuto inoltre un lungo colloquio telefonico con l’ambasciatore italiano a Berna Giuseppe Deodato e anche lui ha detto di aver colto la volontà del Governo federale elvetico di arrivare a una soluzione positiva nel rispetto degli accordi vigenti.

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