Data odierna 22-09-2017

L’Europa pensa ad una diversa e rafforzata tutela della persona, della sua dignitá e riservatezza. Per questo entro l’anno sará presentata una proposta legislativa ...

L’Europa pensa ad una diversa e rafforzata tutela della persona, della sua dignitá e riservatezza. Per questo entro l’anno sará presentata una proposta legislativa organica in materia di trattamento dei dati personali che avrá un impatto importante sul tema del rapporto tra diritto di cronaca e diritti delle persone interessate. Lo ha annunciato il ministro Franco Frattini, nel suo intervento ad un convegno sull’impegno internazionale del Consiglio Superiore della Magistratura. “L’Europa – ha detto il ministro – si appresta ad adottare, prima della fine del 2010, una proposta legislativa che sostituisca in larghissima parte la direttiva 95/46, per lo più inapplicabile direttamente ai settori della giustizia e della polizia”.

“Il Trattato di Lisbona – ha sottolineato Frattini  – ha prodotto importanti effetti innovativi anche in materia di protezione dei dati personali”. “L’osservanza dei principi di necessitá, proporzionalitá, liceitá, correttezza, finalitá, trasparenza e sicurezza nel trattamento dei dati – ha spiegato – fa ormai parte dell’acquis dei diritti di ogni individuo, anche con riguardo alle attivitá più delicate di giustizia e di polizia”. “Con le conseguenze che ció puó avere – ha aggiunto – sulle normative in materia di intercettazioni, investigazioni, banche dati, raccolta di informazioni”.

“Naturalmente, questo nuovo diritto alla protezione dei dati non è illimitato – ha precisato il ministro degli Esteri – ci possono essere condizioni e limitazioni per non pregiudicare le funzioni di garanzia della sicurezza pubblica. A questo riguardo, il dibattito ad esempio sull’accordo swift tra UE e Stati Uniti ha messo in luce l’importanza di contemperare il diritto ad una gestione accorta dei dati personali con le esigenze di sicurezza, soprattutto in materia di terrorismo”.

Anche sull’immigrazione, secondo Frattini, serve uno scatto in avanti dell’UE. L’Italia – ha detto – sostiene la costituzione di un “codice europeo” in grado “non solo di consolidare ma anche di estendere, se possibile, la normativa europea in materia”. “Su richiesta italiana – ha spiegato – la lotta all’immigrazione irregolare nel Mediterraneo è diventata un’asse centrale del Programma di Stoccolma” sul rafforzamento dello spazio europeo di giustizia, libertá e sicurezza. Ora, “bisogna continuare con determinazione sulla strada intrapresa”.

Frattini ha poi ricordato il “ruolo chiave” dell’Italia nella “ricostruzione del sistema giudiziario” in Afghanistan. Nelle “politiche collettive di gestione delle crisi internazionali – ha spiegato – l’Italia sostiene la centralitá delle attivitá di ricostruzione civile ed istituzionale che affianchino qualunque intervento armato e di peacekeeping”.

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