Data odierna 22-09-2017

Viaggi a Londra, Costa Azzurra e Parigi, soggiorni da sogno a Positano, capodanno a Tenerife. E lampadari per la casa ai Parioli, tutto pagato con i soldi del partito. Eccole le ulteriori uscite dalle...

Fondi Pdl, nuove accuse a Fiorito “Soldi per viaggi e lampadari”

Viaggi a Londra, Costa Azzurra e Parigi, soggiorni da sogno a Positano, capodanno a Tenerife. E lampadari per la casa ai Parioli, tutto pagato con i soldi del partito. Eccole le ulteriori uscite dalle casse del Pdl alla Pisana. E’ quanto la procura di Roma contesta ora all’ex capogruppo Franco Fiorito, già indagato per aver trasferito 1 milione e 380 mila euro. Le nuove accuse sono state formulate sulla base di una informativa della Guardia di Finanza depositata dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal pm Alberto Pioletti, nel corso dell’udienza al tribunale del Riesame.

In particolare è stato accertato che le spese per le “trasferte” sono state fatte presso un’agenzia di viaggi di Anagni. “Viaggi istituzionali per il presidente Fiorito” si legge sulla causale. Fiorito, secondo quanto accertato, era spesso in alberghi di lusso come nel caso della vacanza a Positano dove ha dormito presso l’hotel San Pietro, un albergo a cinque stelle tra i più rinomati della costiera amalfitana. E poi un capodanno a Tenerife nel 2011, un viaggio a Nizza, un altro a Londra. In particolare è stato accertato che le spese per le trasferte sono state fatte presso un’agenzia di viaggi di Anagni: “Viaggi istituzionali per il presidente Fiorito”, questa la causale utilizzata per giustificare le spese.

Ma ci sono anche lampadari tra gli acquisti effettuati da Fiorito con i fondi del partito. Nell’informativa della Guardia di finanza depositata oggi nel
corso dell’udienza del Riesame viene citato l’acquisto per 400 euro di alcuni lampadari destinati all’abitazione di via Micheli ai Parioli. Lampadari acquistati al negozio la Barcaccia sul Grande Raccordo anulare. Tutte spese che il politico avrebbe compiuto negli ultimi dodici-tredici mesi.

Il Riesame. Intanto i giudici del Tribunale del Riesame si sono riservati di decidere sull’istanza dei difensori di far tornare in libertà l’ex capogruppo. “Ho insistito sulla qualificazione giuridica delle contestazioni. Non siamo di fronte ad un peculato, ma ad una appropriazione indebita” ha detto l’avvocato Carlo Taormina, difensore di Fiorito, al termine dell’udienza. “Abbiamo ribadito la natura privatistica, non c’è dubbio”, ha insistito il penalista.

L’avvocato ha poi aggiunto: “Domani presenteremo in Cassazione ricorso contro il sequestro. Riteniamo che entro un paio di settimane la Suprema corte possa trattare il caso. L’importante, qui come altrove, non è solo ritenere di aver ragione ma anche trovar qualcuno che lo riconosca”. Contro le richieste in favore di Fiorito si è espressa la Procura, che con il pm Alberto Pioletti e l’aggiunto Alberto Caperna, hanno espresso parere negativo e ribadito sulla base anche di nuovi accertamenti la pericolosità dell’indagato.

Il sindaco di Latina. “Sono molto tranquillo, tutte le spese erano relative all’attività politica, e tra l’altro ho preso anche meno di quanto mi sarebbe spettato”ha detto invece il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, commentando la notizia di accertamenti che sarebbero stati fatti sulle sue spese, nell’ambito dell’inchiesta sui fondi Pdl in Consiglio, quando era consigliere regionale, fino a maggio 2011. “Non ho ricevuto nessuna convocazione né sono stato contattato dagli inquirenti – spiega – Ho piena fiducia nel lavoro della magistratura e sono a completa disposizione per eventuali richieste di chiarimento”.

Quanto allo scandalo che ha travolto il Consiglio regionale del Lazio e il Pdl, secondo Di Giorgi, “è una bruttissima pagina che allontana sempre di più i cittadini dalla politica. Il Pdl in questo momento ha bisogno di resettare tutto e ripartire da zero, per cercare soprattutto di rimettere la politica al centro e riconquistare credibilità”.

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