Data odierna 20-09-2017

Il Governo dovrebbe intervenire in tempi brevissimi per sostenere il settore dell’editoria: così l’onorevole Giuseppe Giulietti (Misto) nella mozione presentata in Commissione Cultura in cui sottolinea...

Il Governo dovrebbe intervenire in tempi brevissimi per sostenere il settore dell’editoria: così l’onorevole Giuseppe Giulietti (Misto) nella mozione presentata in Commissione Cultura in cui sottolinea come il settore sia “investito da una crisi molto pesante, la più grave dall’ultimo dopoguerra: oltre novanta testate, tra quotidiane e periodiche, di idee, cooperative, non profit, di partito, edite e diffuse all’estero e tante aziende dell’emittenza locale sono sull’orlo della chiusura”.
Giulietti, nell’atto, esprime “preoccupazione per una tale drammatica prospettiva: si perderebbero circa 4.500 posti di lavoro, tra giornalisti e poligrafici, senza contare le conseguenze che ricadrebbero sugli enti di previdenza del settore; il sistema italiano dell’informazione non sarebbe più come prima; sarebbero scomparsi giornali, anche storici e di grande valore culturale, sarebbe più povero il dibattito politico, marginalizzato dalla precarietà anche con la chiusura di giornali di partito, sarebbero spente tante voci che raccontano la vita delle comunità locali; il pluralismo riceverebbe un colpo durissimo ed i cittadini sarebbero privati di una parte importante degli strumenti d’informazione e di conoscenza”.
Il deputato ricorda quindi che “mercoledì 10 marzo 2010 si è condizionato, con voto unanime, il parere favorevole allo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria cosiddetto regolamento “Bonaiuti”: a) al ristabilimento, nelle more della riforma del settore, del diritto soggettivo; b) allo stanziamento delle risorse necessarie a coprire il fabbisogno per la erogazione dei contributi diretti derivanti dal calcolo effettuato sulla base della normativa vigente, superando così l’articolo 44 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112; c) al ripristino dei contributi per i giornali editi e diffusi all’estero nonché all’emittenza locale”.
“Alcune associazioni del settore nel corso di una conferenza stampa tenuta il 5 ottobre 2010 nella sala stampa del Senato hanno avanzato delle proposte per reperire le risorse necessarie che non incidono affatto sui conti pubblici” cita Giulietti riferendosi all’iniziativa di Fnsi e Mediacoop in cui si è proposto, per reperire le risorse necessarie senza gravare ulteriormente sui conti pubblici, che “nella prossima legge finanziaria vengano appostati i 70 milioni di cui all’art. 56 comma 2 della legge n.99 del 2009; si equipari l’IVA sui prodotti collaterali non editoriali (gadget, bamboline ecc.) venduti in edicola, a quella prevista per i medesimi prodotti nella rete commerciale ordinaria, si riconduca alle finalità originarie il fondo Editoria”.
Con la risoluzione, Giulietti intende quindi impegnare il Governo “a garantire in tempi rapidi l’adozione del provvedimento di cui in premessa, anche tenendo conto di quanto rappresentato dalle associazioni del settore”.

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