Data odierna 23-10-2017

Sabato scorso, 31 marzo, si è riunito a Berna l’Intercomites della Svizzera che ha approvato due ordini del giorno. Il primo rappresenta la difficile situazione economica in cui versa il Comites Vallese,...

Fondi al COMITES Vallese e ai corsi di lingua: Gli ODG approvati dall’Intercomites Svizzero

Sabato scorso, 31 marzo, si è riunito a Berna l’Intercomites della Svizzera che ha approvato due ordini del giorno. Il primo rappresenta la difficile situazione economica in cui versa il Comites Vallese, cui non sono stati versati i contributi di diritto. Il secondo ripropone la questione delle risorse destinate ai corsi di lingua e cultura. Li riportiamo entrmbai di seguito.

“Ordine del giorno dell’Intercomites sul Comites del Vallese

L’Intercomites Svizzera, riunitosi a Berna il 31 marzo 2012 presso la Casa d’Italia,

Premesso

che in molte realtà della Svizzera, al di là della continua assenza ed impossibilità di dialogo con l’Ambasciata d’Italia a Berna, esistono aree ed Uffici consolari con i quali i rapporti di collaborazione e cordialità sono continui e nel rispetto delle prerogative che la legge assegna ad ognuna delle due Istituzioni;

Sentita l’esposizione del Presidente del Comites del Vallese;

Tenuto conto della grave situazione createsi nel Cantone Vallese;

Preso atto che l’Agenzia consolare di Sion ha assunto:

1. Posizioni ed iniziative che non rispettano le prerogative che la legge sui Comites assegna al Comitato eletto e nel pieno esercizio delle sue funzioni;

2. Decisioni del tutto illegittime e fuori luogo che abusando della posizione di rappresentante locale dello Stato italiano, bloccano la erogazione dei fondi stanziati per il 2011 sul cap.3103 a suo favore per le spese di funzionamento, di fatto la funzionalità ed operatività dello stesso;

3. Atteggiamenti di prevaricazione che tendono a destabilizzare e bloccare il dialogo ed i rapporti con le Associazioni italiane e gli Enti svizzeri che collaborano con il Comites del Vallese a livello locale;

Chiede

nell’esprimere la propria solidarietà e sostegno ai colleghi del Comites del Vallese:

a. Un intervento immediato e posizioni chiare e decisive da parte del Governo italiano e per esso dal MAE, per assumere tutte le iniziative politiche ed amministrative necessarie in grado di risolvere tale insostenibile situazione che ormai si protrae da 17 mesi. Una situazione questa che sta destabilizzando la comunità a livello locale e deteriorando i rapporti con le Istituzioni ed Enti etici svizzeri con i quali il Comites del Vallese intrattiene rapporti di collaborazione reciproca ormai da lunghi anni;

b. L’immediato versamento dei fondi stanziati per il 2011 ed ancora oggi depositati presso il Consolato generale d’Italia di Ginevra;

c. L’erogazione degli anticipi per l’esercizio finanziario 2012;

Impegna

le rappresentanze Parlamentari elette all’estero ed il CGIE per porre in atto tutte le iniziative politiche adeguate per trovare in tempi brevi le soluzioni opportune a tale caso”.

“Ordine del giorno sui Corsi di sostegno e di Lingua e Cultura

L’Intercomites Svizzera, riunitosi a Berna il 31 marzo 2012 presso la Casa d’Italia,

esaminata la situazione che si è venuta a creare nell’offerta dei Corsi di Lingua e Cultura italiana in Svizzera, dopo la pesante riduzione dei fondi messi a disposizione degli enti gestori,

considerato

che in Svizzera i Corsi di Lingua e Cultura italiana rappresentano uno strumento fondamentale per l’apprendimento e la diffusione della lingua e cultura italiana e che i corsi per consistenza numerica e diffusione geografica rappresentano l’iniziativa che raggiunge e interessa il maggior numero di connazionali. Inoltre, va sottolineata la loro funzionalità all’integrazione ed alla riuscita scolastica. Fatto questo che viene pubblicamente riconosciuto anche dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica istruzione,

visto

il grande interesse dimostrato a tutt’oggi da migliaia di famiglie italiane e di origine italiana per la lingua e la cultura del nostro Paese e l’importanza dell’italiano quale lingua nazionale e lingua straniera. In questo quadro, va sottolineata la disponibilità dei genitori degli alunni a farsi carico di parte dei costi di frequenza ai corsi con un incremento significativo delle quote d’iscrizione e partecipazione che attualmente vengono richieste a livello volontario dagli Enti Gestori,

verificato

che a fronte di questo grande bisogno i fondi messi a disposizione sono diventati irrisori e oltre 400 corso con più di 4400 alunni rischiano seriamente di essere chiusi entro la fine di giugno,

sottolineato

che la gestione dei Corsi di Lingua e Cultura avviene attraverso il cosiddetto sistema a “gestione mista”, con una molteplicità di Enti Gestori, una doppia cabina di regia e ben 3 diverse figure professionali di insegnanti,

richiamato

che in un quadro generale di contenimento della spesa pubblica, volendo salvaguardare il maggior numero di corsi e raggiungere quanti più bambini possibili è necessario uniformare la gestione e l’organizzazione del sistema corsi, affidandole a strutture solide e professionali, espressione della collettività e radicate nel territorio. In questo senso, occorre realizzare forme di gestione che permettano di attuare serie economie di scala a livello amministrativo e funzionale – organizzativo,

chiede

lo stanziamento dei fondi necessari alla copertura dei costi relativi al servizio, in modo da permettere la continuità dei corsi per il corrente anno scolastico 2011/2012 e garantire la riapertura degli stessi per l’anno scolastico 2012/2013. Tutto questo deve avvenire immediatamente, in quanto è in questo periodo che viene programmato il piano annuale per le attività del prossimo anno attraverso i contatti che gli Uffici scuola presso i Consolati avviano con gli Uffici scolastici svizzeri per la richiesta delle aule e le informazioni ai genitori ed agli insegnanti locali per le iscrizioni del prossimo anno”.

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