Data odierna 22-09-2017

“Non sará facile migliorare una manovra che “per non mettere le mani nelle tasche degli italiani” colpisce le fasce sociali più deboli e più esposte alla crisi economica....

“Non sará facile migliorare una manovra che “per non mettere le mani nelle tasche degli italiani” colpisce le fasce sociali più deboli e più esposte alla crisi economica. Le mani vanno messe nelle tasche degli italiani che oggi – anche grazie alla crisi – stanno aumentando i profitti. La manovra, particolarmente dura con i lavoratori del pubblico impiego, colpisce anche il sistema pensionistico con l’innalzamento dell’etá pensionabile delle donne e l’ulteriore allontanamento, con le finestre della decorrenza, della data di pensionamento per la vecchiaia e con gli indebiti pensionistici – tutt’altro che sanati. Queste misure sono pesanti anche per i residenti all’estero”. Cosí Marco Fedi, deputato del Pd eletto all’estero sulla manovra finanziaria ora allo studio del Senato.
“I tagli lineari a Ministeri e Regioni – rileva Fedi – comporteranno un secondo effetto negativo con la riduzione, o la perdita, nei servizi. A fronte di questa situazione dobbiamo tornare a porre all’attenzione di Governo e maggioranza la questione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, in scadenza nel 2011. Introdotte dal Governo Prodi ed estese per tre anni anche ai lavoratori italiani residenti all’estero, sono state prorogate di un anno dal Governo Berlusconi. Sul tema – ricorda il deputato – abbiamo svolto un’azione bipartisan ed il Governo ha accolto numerosi ordini del giorno che vanno in direzione di approvare definitivamente le detrazioni per carichi di famiglia per i residenti all’estero ed introdurle permanentemente nel panorama fiscale del nostro Paese”.
“Nonostante il giudizio negativo sul complesso della manovra economica – conclude il parlamentare Pd – ci impegneremo per migliorarla e chiederemo a Governo e maggioranza di dare risposta alle questioni degli italiani all’estero partendo dal tema delle detrazioni per carichi di famiglia”.

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