Data odierna 22-09-2017

“Sulle questioni degli italiani all’estero le divisioni nel Pdl e nella maggioranza sono enormi” “Fino a circa un anno fa i giornali mettevano in risalto ‘discussioni,...

“Sulle questioni degli italiani all’estero le divisioni nel Pdl e nella maggioranza sono enormi”

“Fino a circa un anno fa i giornali mettevano in risalto ‘discussioni, divisioni e distinguo del Pd’, in contrapposizione a una forte unitá del Pdl e dei suoi elettori e gruppi dirigenti. Oggi il Pd ha un segretario eletto da una base molto larga di iscritti ed elettori che nessuno discute, sta consolidando la costruzione e il radicamento del partito sul territorio (in Italia e all’estero), ha risolto i principali nodi politici al suo interno e si presenta unito al Paese, anche sulle politiche che riguardano gli italiani nel mondo. Il Pdl e il Governo, invece, si trovano nel pieno di una crisi politica e lacerati da divisioni che al loro stesso interno molti reputano insanabili, tanto che autorevoli dirigenti nazionali cominciano a parlare chiaramente di scissioni nel Pdl. Non c’è più un solo tema politico sul quale non vi sia una differenza marcata tra le posizioni di Berlusconi e Fini”.

Inizia cosí la riflessione a tutto campo sulla politica  italiana e sulle iniziative della maggioranza di governo per le nostre comunitá all’estero che il responsabile per gli Italiani nel Mondo del Partito democratico Eugenio Marino ha affidato alle pagine del quotidiano “La Gente d’Italia”. Da Marino vengono inoltre ricordate le gravi ripercussioni sul Governo del caso Brancher, che ha portato alle dimissioni lampo di un ministro, del processo a Dell’Utri e della stessa manovra economica messa in piedi dal ministro Tremonti.

“Sulle questioni degli italiani all’estero, – afferma poi Marino – le divisioni nel Pdl  e nella maggioranza sono enormi. I giornali ci parlano di due Pdl, uno berlusconiano e uno finiano, che all’estero si starebbero organizzando proprio come correnti o come partito nel partito. Due anime (o due partiti come dicono alcuni di loro) divisi politicamente su tutto: voto all’estero, risorse per gli italiani all’estero, istituti di rappresentanza, modello di partito, associazioni di partito o correnti. Abbiamo letto lunghe polemiche su chi chiedeva dimissioni dei propri dirigenti, accuse e contro accuse reciproche. Leggiamo – prosegue Marino – come una parte del Pdl lavori con difficoltá, serietá e buona fede a cercare il modo di recuperare risorse per i nostri connazionali all’estero (peró inascoltata dal suo stesso Governo), a evitare lo svuotamento o la chiusura degli organismi di rappresentanza, a cercare un modo per migliorare il sistema di voto per corrispondenza. E di come lo fa cercando un dialogo non semplice (anzi molto complesso) con le forze associative, i Comites, il Cgie e persino l’opposizione. E leggiamo come un’altra parte del Pdl difende in maniera incondizionata i tagli enormi (per gli italiani all’estero e non per il bilancio italiano) e indiscriminati, descritti come il giusto sacrificio a cui anche gli italiani all’estero sono chiamati e per i quali non dovrebbero lamentarsi o manifestare, dimenticando che in Italia persino Formigoni, la Polverini e tutti i presidenti di regione del Pdl manifestano contro i tagli agli enti locali. La differenza è che il contributo al risanamento che viene dai tagli ai capitoli per gli italiani all’estero corrisponde più o meno all’acqua dell’ampolla che Bossi svuota annualmente nel Po, mentre i tagli alle regioni sono miliardari”. Dal responsabile del Pd per gli Italiani nel mondo viene inoltre evidenziato come a tutt’oggi  vi sia anche chi parli apertamente di chiusura degli organi di rappresentanza, anche parlamentare, degli italiani all’estero.

“Il Pd, in Italia e all’estero, – conclude Marino – sta lavorando con pazienza, serietá e disponibilitá al dialogo per stare al fianco delle comunitá italiane all’estero, sostenendo le battaglie e le forme di protesta che partono dai cittadini e dalle associazioni, dando voce (anche attraverso il suo segretario nazionale) ai bisogno della comunitá, mettendo a disposizione il suo gruppo parlamentare. Ma dal Pdl e dal Governo arriva solo silenzio, indifferenza e fastidio. Speriamo di essere smentiti presto!”.

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