Data odierna 19-11-2017

“I flussi migratori nell’Euro-regione adriatica” è il tema di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Teramo diretti da Emilio Cocco, della Facoltà di Scienze...

Emigranti italiani rientrati in patria: Ricerca dell’università di Teramo

“I flussi migratori nell’Euro-regione adriatica” è il tema di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Teramo diretti da Emilio Cocco, della Facoltà di Scienze politiche. Il gruppo sta svolgendo un’indagine sui flussi migratori in entrata e in uscita dalle zone costiere, concentrandosi su due categorie in particolare: gli italiani di ritorno dal Sud America e i migranti dall’Est Europa.

La ricerca rientra nel progetto interdisciplinare Cavalcando i flussi: immigrati, mercato del lavoro ed integrazione sociale e culturale nella provincia di Teramo, coordinato da Everardo Minardi, del Dipartimento di Teorie e Politiche dello Sviluppo Sociale.

“Nella prima fase della ricerca – ha spiegato Cocco – il gruppo di lavoro sta concentrando l’attenzione sul fenomeno dell’immigrazione di ritorno dal Sud America, in particolare da Venezuela, Argentina e Brasile, intervistando e raccogliendo materiale e testimonianze degli abruzzesi sudamericani di seconda o terza generazione. Lo scopo è quello di capire i problemi, le aspettative e il contributo che questa comunità di “italiani stranieri” dà alla nostra provincia, ma anche di comprendere come questo importante capitale umano e sociale possa contribuire al processo di sviluppo locale e di innovazione sociale del nostro territorio”.

“L’interesse della ricerca – ha proseguito Cocco – riguarda sia i casi eccellenti di successo economico di molti nostri “ritornati” che quelli forse meno noti nei quali il possesso di un passaporto italiano non basta a ricucire distanze sociali e culturali che portano verso la marginalità e la mancata inclusione”.

Il docente invita quindi gli italiani emigrati e rientrati a contattare il gruppo di ricerca (tel. 0861 266029 – e-mail: ecocco@unite.it) o a visitare la pagina facebook “italiani di ritorno”.

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