Data odierna 23-10-2017

“La decisione assunta dall’assemblea di Palazzo Madama di cancellare la presenza dei senatori eletti all’estero dalla futura rappresentanza nel Senato federale non è altro che l’ennesima furbata...

Eliminati i Senatori eletti all’estero / Schiavone: L’ultimo colpo di coda della casta degli intoccabili

“La decisione assunta dall’assemblea di Palazzo Madama di cancellare la presenza dei senatori eletti all’estero dalla futura rappresentanza nel Senato federale non è altro che l’ennesima furbata dei protagonisti della sciagura italiana: la vecchia maggioranza formata dal PDL e dalla Lega nord, che si sono ricompattati per assestare il colpo di coda finale mirante all’ingovernabilità del paese e all’anticipazione delle elezioni legislative”. Segretario del Pd svizzero e consigliere Cgie, Michele Schiavone commenta così quanto approvato ieri dal Senato nell’ambito della riforma costituzionale.

Pdl e Lega hanno infatti votato a favore del Senato federale che non prevede i senatori eletti all’estero, presenti invece nel testo licenziato dalla Commissione Affari Costituzionali che li aveva ridotti a 4.

“Negli ultimi anni – argomenta Schiavone – abbiamo assistito alle più nefaste ed ignobili alchimie legislative, che hanno portato il nostro Paese ad un passo dal fallimento economico ed al disfacimento delle istituzioni. Protagonista in negativo di queste assurde trovate riformatrici il già ministro per le riforme, il padano Roberto Calderoli, padre del “Porcellum” e non nuovo a tali provvedimenti machiavellici”.

“Non saranno sicuramente i nominati in Parlamento ed in particolare i numerosi inquisiti che siedono nelle aule parlamentari per sottrarsi alla giustizia civile e la cui dubbia moralità ha esposto le nostre istituzioni repubblicane alle peggiori angherie, ad abbassare il sipario sulla presenza dei cittadini italiani all’estero in fase legislativa”, scrive ancora Schiavone. “Gli italiani all’estero sono una realtà con la quale il nostro paese deve confrontarsi e che deve coinvolgere per uscire dalla crisi a maggior ragione, oggi, per affermarsi nella competizione culturale ed economica mondiale. Le nostre comunità reagiscono sdegnate di fronte a questa ennesima infamante stortura della rappresentanza e si organizzeranno per rispedirla al mittente già in occasione della prossima tornata elettorale”.

“Lo sdegno e l’acume verso tali comportamenti – conclude – ci porta a richiamare la vecchia maggioranza di governo all’assunzione di maggiore responsabilità verso il paese. Affossando la riforma, che impedisce di fatto la riduzione dei parlamentari e rende concreto il referendum abrogativo, il PDL e la Lega Nord hanno bloccato il nostro paese, prigioniero dello squadrismo libertario populista della casta degli intoccabili”.

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