Data odierna 23-08-2017

Mancano poco più di mille seggi da scrutinare sul territorio italiano, ma già da ieri sera era chiaro: Matteo Renzi è il nuovo segretario nazionale del PD. Con uno schiacciante 67,8% di preferenze,...

È Matteo Renzi il nuovo segretario del PD

Mancano poco più di mille seggi da scrutinare sul territorio italiano, ma già da ieri sera era chiaro: Matteo Renzi è il nuovo segretario nazionale del PD. Con uno schiacciante 67,8% di preferenze, pari a 1.638.934 voti, il sindaco di Firenze ha battuto i suoi avversari: Gianni Cuperlo, che si è fermato al 18% (434.311), e Giuseppe Civati, 14,3% (344.526).

“Una grandissima risposta democratica” per il segretario uscente Guglielmo Epifani. “La vittoria più bella”, “quella di chi cade e si rialza” per Matteo Renzi, che ieri ha atteso i risultati delle Primarie al teatro Obihall di Firenze, dove si è scatenata la festa dei suo sostenitori.

Subito Renzi ha voluto ringraziare Gianni Pittella, “che ha combattuto una bella battaglia”, ma anche i suoi contendenti, Civati e Cuperlo. A quest’ultimo Renzi ha rivolto un “grazie speciale”. “Se c’è una persona nel PD con cui vorrei dialogare e discutere anche non essendo d’accordo quella è Gianni Cuperlo, una persona dalla quale c’è da imparare”, ha detto il neo segretario del PD.

Un grazie alla famiglia, allo staff e ai sostenitori e poi l’affondo. “Da oggi non ci sono più alibi per nessuno, non ci sono più scuse, non possiamo più aspettare per il cambiamento. Gli elettori, ci hanno dato l’idea che si può ancora credere che non siamo tutti uguali”.

“Ora tocca a noi”, ha proseguito Renzi, “che andavamo alle medie quando è caduto il muro di Berlino, che abbiamo scelto giurisprudenza dopo le stragi di mafia nel nostro Paese, tocca a noi che abbiamo conosciuto l’euro e non l’Europa. Noi siamo quelli cresciuti in un mondo dove ci hanno detto che fare politica è una parolaccia. Abbiamo dei ricercatori saggi, degli studiosi curiosi ma abbiamo la peggiore classe dirigente che c’è mai stata”. E Renzi ha ribadito: “si deve andare avanti sulla strada del cambiamento. Se abbiamo avuto questi voti li abbiamo avuti per scardinare il sistema, non per scambiare dirigenti con altri dirigenti. La prima corrente da rottamare sarà la corrente dei renziani che già da stasera è sciolta. Perché sui può essere di sinistra anche pensando che la parola merito non è una parolaccia. Per battere la povertà non serve fare manifestazioni serve cambiare l’economia”.

“Questa non è la fine della sinistra, è la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Stiamo cambiando giocatori, non stiamo cambiando campo. Stiamo cambiando i giocatori che tante belle sfide e partite hanno vinto. Ma ora è arrivato il momento di scrivere la nostra storia”, ha concluso Matteo Renzi.

Per le Primarie hanno votato anche i connazionali all’estero, ma ancora non sono stati resi noti i dati sulla loro partecipazione. (aise)

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