Data odierna 21-09-2017

Venerdì scorso, 21 gennaio, l’Amministrazione degli esteri ha svolto un’informativa alle organizzazioni sindacali per metterle al corrente di alcune novità sul sistema di valutazione del personale,...

Venerdì scorso, 21 gennaio, l’Amministrazione degli esteri ha svolto un’informativa alle organizzazioni sindacali per metterle al corrente di alcune novità sul sistema di valutazione del personale, orari di lavoro e su una nuova richiesta di parere giunta dal Ministero dell’economia in vista dell’approvazione al Senato della proposta di legge sui diritti sindacali del personale a contratto.
Durante l’incontro, spiega il coordinamento esteri della Confsal Unsa, l’Amministrazione ha confermato la propria volontà di attuare il “sistema di valutazione” del personale così come previsto dalla cosiddetta Riforma Brunetta (D.Lgs. 150/09); a breve, dunque, verrà inviato un messaggio di istruzioni a tutti gli Uffici del MAE e alle Sedi all’estero. “L’Amministrazione – precisano dalla Confsal Unsa – si è dichiarata disponibile a rivedere, su richiesta delle organizzazioni sindacali, l’impianto del sistema di valutazione, ma senza “stravolgimenti”. In particolar modo, per quanto attiene alle fasce, l’Amministrazione ha confermato che, qualora i sindacati dovessero rifiutare la contrattazione delle stesse, provvederà ad applicare le fasce come fissato dal D. Lgs. 150/09, ovvero il 25% per la prima fascia, a cui andrà la metà del fondo disponibile, il 50% per la seconda fascia, a cui andrà la seconda metà del fondo disponibile e il restante 25% per la terza fascia, detta fascia zero. L’Amministrazione ha proposto pertanto di aprire la contrattazione e si è dichiarata disponibile ad operare degli accorgimenti sulle percentuali caratterizzanti le tre fasce”.
La Confsal Unsa Esteri ha “apprezzato l’apertura al confronto dimostrata dall’Amministrazione”, ma ha pure manifestato “insoddisfazione e disagio che contraddistinguono l’applicazione della cosiddetta Riforma Brunetta agli Esteri. La norma dovrà trovare applicazione alla Farnesina”, ma, è stato sottolineato, “è deplorevole che molti Ministeri tentino di “sfilarsi” dall’applicazione della Riforma stessa, alcuni di essi utilizzando cavilli giuridici e altri facendo leva sulla specificità delle proprie competenze”.
“Solo pochi giorni fa, – ricordano dal sindacato – il presidente della CIVIT (l’ente di valutazione della pubblica amministrazione) si è dimesso dall’incarico, puntando il dito contro i gravi difetti emersi in ambito di applicazione del sistema di valutazione che farebbe naufragare la riforma stessa. Uno di questi “difetti”, forse quello più eclatante. è la mancanza dei fondi finalizzati per le premialità e gli incentivi e che, al contrario, sono stati azzerati dalla legge di stabilità. Un altro elemento d’incertezza che ha caratterizzato l’entrata in vigore della Riforma è rappresentato dalle numerose iniziative giudiziarie che hanno dato origine a pronunce da parte di alcuni tribunali italiani, in contraddizione con le disposizioni della Riforma stessa. Proprio in questi giorni, si sta discutendo in ambito di Consiglio dei ministri, circa emendamenti da inserire nell’art. 65 del D.Lgs 150, al fine di rimuovere ogni dubbio interpretativo”. Il sindacato, dunque, raccomanda “prudenza nell’applicazione della normativa”, ricordando che “nessuna valutazione può aver luogo senza un’adeguata formazione di tutto il personale, a Roma e all’Estero”.
Altro tema all’ordine del giorno è stato l’orario di lavoro, in merito al quale l’Amministrazione ha preannunciato che sta ultimando la Circolare interna che invierà sia a Roma che all’Estero e che sostituirà gli Accordi Quadro attualmente vigenti.
Sul punto, con particolare riguardo alla situazione all’estero, la Confsal Unsa ha ribadito che “la Circolare dovrà essere destinata a tutto il personale, senza differenza alcuna, sia per garantire la funzionalità delle Sedi, sia per scongiurare ogni forma di discriminazione fra i dipendenti”.
Infine, “a sorpresa” l’Amministrazione ha affrontato la questione relativa alla proposta di legge per estendere i diritti sindacali (di elettorato attivo e passivo alle RSU) al personale a contratto a legge locale, iniziativa della quale la Confsal Unsa è stata ed è tuttora attiva promotrice e sostenitrice.
“La proposta di legge, in discussione nei prossimi giorni al Senato, – riportano dal sindacato – avrebbe generato, secondo quanto riferito dalla DGRI, una richiesta di parere al nostro Dicastero da parte del MEF. Durante la riunione, le Sigle Confederali hanno manifestato ancora una volta il loro netto dissenso all’iniziativa parlamentare. La Confsal unsa Esteri, al contrario, ha esortato l’Amministrazione a mantenere con coerenza, la propria posizione favorevole già espressa in passato alle competenti commissioni parlamentari, al fine di garantire a tutto il personale uguale dignità e parità di trattamento in ambito di diritti sindacali”.

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