Data odierna 24-09-2017

Innanzitutto un plauso al segretario generale del CGIE; Elio Carrozza, sia per quanto disse in apertura dei lavori dell’ultima assemblea plenaria del Consiglio Generale (novembre 2009) che per...

Innanzitutto un plauso al segretario generale del CGIE; Elio Carrozza, sia per quanto disse in apertura dei lavori dell’ultima assemblea plenaria del Consiglio Generale (novembre 2009) che per quanto ha detto in apertura dei lavori di questa plenaria. Ha confermato che quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!

Ciò detto, confesso che, come italiano e come membro di questo Consiglio Generale, sono indignato perché fin dall’inizio del suo mandato il Sottosegretario Alfredo Mantica, con delega agli italiani nel mondo, ha messo in discussione l’impianto di rappresentanza degli italiani all’estero per il quale gli emigrati hanno lottano per generazioni. Infatti il Sottosegretario ha subito dichiarato la sua indisponibilità a doversi ripetere discutendo delle nostre questioni con Comites, Cgie ed i 18 eletti in Parlamento nella Circoscrizione Estero, dimenticando che i Comites ed il Cgie hanno funzioni unicamente consultive per le materie di interesse degli italiani all’estero, mentre i diciotto parlamentari hanno responsabilità legislative alla stessa stregua di qualsiasi altro membro del Parlamento italiano. Sarebbe come se, per esempio, il ministro della Infrastrutture per discutere i bisogni della Toscana si rivolgesse ai parlamentari eletti in questa Regione e non al Presidente della Regione oppure ai Presidenti delle province toscane.

Sono indignato anche perché dall’inizio di questa legislatura siamo testimoni incolpevoli di uno sgretolamento dell’impianto di rappresentanza e, soprattutto, dei diritti degli italiani all’estero. Alcuni esempi: la riforma dell’ICI con l’esclusione dall’esenzione dell’imposta per la prima casa degli emigrati; la mancata ratifica di alcuni accordi bilaterali di sicurezza sociale pendenti da anni; lo smantellamento della rete consolare attraverso l’impoverimento qualitativo e quantitativo del personale degli Uffici consolari e attraverso la chiusura di Uffici consolari in regioni con forte presenza di comunità italiane privandole di servizi essenziali; tagli ripetuti con ogni legge finanziaria al finanziamento delle politiche in favore degli italiani all’estero con ripercussioni fortemente negative per la lingua e la cultura italiana e per l’assistenza, anche sanitaria,  agli emigrati più indigenti; tagli al finanziamento alla stampa italiana all’estero e quindi all’informazione degli emigrati, una follia ed uno scandalo.

Sono indignato perché per la seconda volta si sono volute rinviare le elezioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie infischiandosene delle pressanti richieste dell’associazionismo, degli stessi Comites e del Cgie di voler votare per rinnovare questi organismi entro quest’anno con la vecchia o con una nuova legge. La giustificazione del rinvio addotta dal Sottosegretario Mantica, ovvero dal governo, è quella che si vuole assolutamente rinnovare questi organismi con una nuova legge. Ma se questa ritarda la colpa di chi è? Certamente non dei Comites o del Cgie! Peraltro se si generalizzasse questo concetto avremmo anche il Parlamento italiano che non dovrebbe essere rinnovato finché non venisse approvata una nuova legge elettorale ed una riforma dello Stato, entrambe richieste insistentemente da più parti e da tempo ma che, anche in questo caso, non si riescono a fare.

Sono indignato perché con la Conferenza mondiale dei giovani (dicembre 2008) vi sono state molte aspettative da parte di tanti giovani interessati ad impegnarsi nei Comites e nel Cgie. Aspettative certamente deluse con questi ripetuti rinvii delle elezioni, con danni facilmente immaginabili per un ricambio generazionale di questi organismi. Cosa diremo, ora, a tutti questi giovani? Cosa diremo ai membri dei Comites che dovranno resistere in questo loro impegno di volontariato probabilmente fino al 31.12.2012? Cosa diremo alle associazioni presenti nei nostri territori che già stavano pensando all’organizzazione delle elezioni dei Comites? Ben vengano al più presto, pertanto, le riunioni delle Commissioni Continentali del Cgie allargate ai Comites e all’associazionismo ed ai giovani per dare una informazione  completa dell’accaduto e per verificare la volontà, o meno, di una protesta generalizzata in tutto il mondo contro questo comportamento antidemocratico del rinvio delle elezioni.

Sono indignato, oltretutto, per la tempistica del Decreto legge sul nuovo rinvio delle elezioni approvato dal governo solo due giorni prima che iniziassero i lavori del Cgie. Un evidente segnale di disprezzo verso il Consiglio Generale!

Sono indignato perché per la prima volta, a mia memoria, abbiamo un titolare della delega per gli italiani nel mondo del governo che non vuole farsi carico delle problematiche degli emigrati, che quindi non vuole rappresentarci  e che non ci rappresenta. Ed oggi lo abbiamo dovuto testimoniare ancora una volta al Sottosegretario Mantica uscendo dalla sala al momento della sua relazione. Peccato! Infine un’ultima battuta rivolta al senatore Firrarello, Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo del Senato, che nel suo intervento si è dispiaciuto che i consiglieri del Cgie siano usciti dalla sala per protesta, senza aver ascoltato la relazione del Sottosegretario Mantica, al Presidente Firrarello vorrei ricordare sommessamente che se per divorziare ne basta uno ma per litigare bisogna essere in due, come affermato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ebbene anche per dialogare bisogna essere in due! Ed il Sottosegretario Mantica non ha mai dimostrato di aver la voglia di voler dialogare con noi.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento