Data odierna 22-09-2017

“Esiste una legge che parla chiaro, la casa in Patria del connazionale all’estero è un’abitazione principale e un’eventuale imposta deve essere soggetta alle opportune detrazioni, ma con l’Imu...

Di Biagio: Sull’IMU gli italiani all’estero ci fu il boicottaggio del PDL

“Esiste una legge che parla chiaro, la casa in Patria del connazionale all’estero è un’abitazione principale e un’eventuale imposta deve essere soggetta alle opportune detrazioni, ma con l’Imu questo non avviene, l’unica conquista che ho ottenuto durante la discussione del Dl fisco è stato il riconoscimento della discrezionalità del comune nel riconoscimento di “abitazione principale” dell’unità immobiliare posseduta dai cittadini residenti all’estero, non è stato possibile andare oltre, e le ragioni chiedetele agli autorevoli esponenti del Pdl che in Commissione finanze etichettarono la cosa come “poco importante””.

È quanto dichiara oggi Aldo Di Biagio, candidato della lista “Con Monti per l’Italia” per la Ripartizione Europa al Senato.

“Il Governo – ricorda ancora Di Biagio – si è impegnato a rivedere questo principio di discrezionalità accogliendo un mio ordine del giorno lo scorso aprile sempre nell’ambito del decreto fiscale, anche perché la sussistenza di questa normativa così frammentaria e al limite della legittimità rischia di crearci qualche problema anche in sede europea”.

“Il programma di Monti così come delineato mira proprio a rivedere gli aspetti più critici dell’imposta e alla luce dell’impegno assunto – conclude il candidato al Senato – siamo certi che all’inizio della legislatura si saprà rivedere l’intera disciplina e consentire l’applicazione di una legga equa per i nostri connazionali per i quali l’abitazione rappresenta il legame più caro e sentito con la propria terra di origine e non un lusso da mettere su una gogna fiscale”.

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