Data odierna 25-09-2017

“La manovra di luglio, blindata e repentina, ha introdotto delle pesanti criticità in capo alla categoria degli impiegati a contratto della rete Mae oltre confine, una categoria ancora una volta...

“La manovra di luglio, blindata e repentina, ha introdotto delle pesanti criticità in capo alla categoria degli impiegati a contratto della rete Mae oltre confine, una categoria ancora una volta vessata, sotto il profilo contrattuale e fiscale”.

Lo dichiara Aldo Di Biagio, deputato Fli eletto all’estero, in una nota, nella quale spiega che “l’art. 40, 1-ter della manovra legittima l’incremento del prelievo fiscale sugli stipendi del personale a contratto del Mae nella misura aggiuntiva del 25%, mentre lascerà quasi inalterato ed indenne il prelievo fiscale delle Indennità di Sede riconosciute al personale di ruolo trasferito all’estero e ai diplomatici, andando ad ampliare la faglia di discriminazione sussistente tra le diverse categorie professionali della stessa Amministrazione”.

“Gli impiegati a contratto sono la spina dorsale del nostro sistema consolare-diplomatico oltre confine”, evidenzia Di Biagio, “referenti indiscussi di operatività, professionalità e competenza sui quali però si sta riversando da anni il peso di una normativa ingiusta, vessatoria e dalla presunta incostituzionalità, nel silenzio delle istituzioni e nella inattività del Governo su questo fronte”.

“Malgrado le ferie estive”, assicura il parlamentare eletto in Europa, “stiamo lavorando intensamente affinché nei prossimi provvedimenti collegati o nella futura manovra bis si arrivi ad una rettifica urgente, che”, conclude Di Biagio, “consenta di alleviare l’incomprensibile ed illegittimo peso fiscale sui nostri lavoratori oltre confine”.

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