Data odierna 23-09-2017

“In questi giorni voi, cittadini italiani nel Mondo, siete chiamati a fare una scelta democratica nei confronti del nostro Paese: dare una preferenza ai quattro quesiti referendari oltre a rappresentare...

“In questi giorni voi, cittadini italiani nel Mondo, siete chiamati a fare una scelta democratica nei confronti del nostro Paese: dare una preferenza ai quattro quesiti referendari oltre a rappresentare una presa di responsabilità da parte di ogni connazionale, rappresenta la chiara volontà di essere partecipi del futuro della nostra Italia”.

Deputato di Fli eletto in Europa, Aldo Di Biagio scrive ai connazionali all’estero in vista del Referendum per invitarli ad esercitare il loro diritto, a prescindere da come voteranno.

“Non è importante quale sia la vostra idea a riguardo -  sia sul fronte del nucleare, della gestione dell’acqua che su quello delle disposizioni in materia di legittimo impedimento – ciò che conta – sottolinea Di Biagio – è che ognuno sia portatore di questo strumento di democrazia diretta, attraverso cui dare forma alla sovranità popolare sancita dall’art. 1 della Carta Costituzionale. Certo, ognuno di noi ha una proprio posizione: anche io ho le idee chiare sui quattro quesiti. Ma – indipendentemente dalle nostre idee, colore politico e scelte – abbiamo il dovere di rendere possibile tutto questo, partecipando al voto e coinvolgendo le persone a noi vicine”.

“Non possiamo far decadere questa esperienza democratica, a causa di un mancato quorum, ma in maniera significativa – ribadisce – proprio noi italiani nel Mondo dobbiamo essere portatori di questo messaggio di emancipazione democratica. Sarebbe impensabile e doloroso, che un’eventuale mancato quorum venisse eventualmente attribuito a noi: non possiamo e non vogliamo che questo accada! Ma è bene evidenziare che l’astensione da parte di oltre 2 milioni di italiani in ogni parte del Mondo potrebbe rappresentare un serio rischio di mancato raggiungimento del quorum, ed il conseguente fallimento del progetto referendario. Ma la conseguenza più gravosa è che un’eventuale marcato astensionismo oltre confine correrebbe anche il rischio di essere tacciato come la conferma del carattere ininfluente dell’esercizio de diritto di voto per gli italiani residenti all’estero”.

“Ognuno di noi ha pertanto una grossa responsabilità: quella di salvaguardare la rispettabilità del voto di chi vive e lavora oltre confine, senza incorrere nei giochetti di chi vorrebbe depennare questo diritto dalla Carta costituzionale. Votate, e fate votare, – conclude – siate tassello imprescindibile della Democrazia italiana!”.

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