Data odierna 22-09-2017

Perché il senatore Caselli è stato nominato consigliere del Presidente del Consiglio dei ministri per gli italiani all’estero? Quali i suoi compiti? E, infine, quali i riconoscimenti, i benefit...

Perché il senatore Caselli è stato nominato consigliere del Presidente del Consiglio dei ministri per gli italiani all’estero? Quali i suoi compiti? E, infine, quali i riconoscimenti, i benefit e gli emolumenti della nuova carica? A chiederlo è l’onorevole Aldo Di Biagio (Fli) in una interrogazione al Presidente del Consiglio Berlusconi e al Ministro degli esteri Frattini.

“Stando ad alcune notizie di stampa, – si legge nella premessa – in data 21 giugno 2011, la Presidenza del Consiglio dei ministri avrebbe diramato una nota con la quale si annunciava la nomina da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, del Senatore Esteban Caselli come “consigliere del Presidente del Consiglio dei ministri per gli italiani all’estero”; nella suindicata nota si “esprime la profonda soddisfazione di poter contare tra i collaboratori del premier una personalità dell’esperienza nel campo politico e le relazioni internazionali quale è il senatore Caselli” sottolineando “l’importanza che viene data alle questioni riguardanti i connazionali che vivono al di fuori dei confini nazionali e quanto gli stia a cuore il loro benessere”; segnatamente a partire dalla data di entrata in vigore della legge 27 dicembre 2001, n. 459 (cosiddetta legge Tremaglia) che ha sancito il riconoscimento del diritto di voto agli italiani residenti all’estero è andata strutturandosi a livello istituzionale ed organizzativo un’articolazione di realtà, organismi e ruoli – sia sul versante amministrativo nazionale che su quello diplomatico consolare – miranti a fornire assistenza e rappresentanza ai 4 milioni di connazionali residenti oltre confine e iscritti all’Aire”.

“Con decreto dei Ministero degli affari esteri in data 26 maggio 2008 – ricorda Di Biagio – è stata conferita al Sottosegretario di Stato per gli affari esteri, Alfredo Mantica, la delega in materia di italiani nel mondo: il sottosegretario coadiuva il Ministro nelle politiche generali concernenti le collettività italiane all’estero, la loro integrazione nei suoi vari aspetti e i loro diritti, la valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani residenti all’estero, il coordinamento delle iniziative relative al rafforzamento ed alla razionalizzazione della rete consolare; a seguito della doppia riforma costituzionale operata dalla citata legge Tremaglia, agli articoli 56 e 57 della Costituzione italiana è stato riconosciuto il ruolo ed il numero dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero; i parlamentari eletti dai connazionali residenti oltre confine, ai sensi della suindicata riforma costituzionale, rappresentano il riferimento politico ed istituzionale delle nostre comunità oltre confine, nonché i rappresentanti delle istanze, dei bisogni e dei messaggi di queste nell’arena politica ed istituzionale in Patria”.

“Per quanto riguarda l’articolazione organizzativa oltre confine, – porsegue il deputato Fli – ai sensi della legge n. 205 del 1985, i Com.It.Es. si configurano come organismi rappresentativi della nostra comunità oltre confine, eletti direttamente dagli italiani residenti all’estero in ciascuna circoscrizione consolare ove risiedono almeno 3 mila connazionali iscritti nell’elenco aggiornato di cui all’articolo 5, comma 1 della legge 27 dicembre 2001, n. 459; i Com.It.Es., contribuiscono ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, culturale e civile della comunità di riferimento cooperando l’autorità consolare nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare; le suindicate realtà e configurazioni istituzionali ed amministrative rappresentano un valido e significativo riferimento per la nostra collettività all’estero, segnatamente in quelle realtà nazionali, in cui è presente un’importante comunità italiana; nel corso degli ultimi anni, nell’ambito della definizione di provvedimenti di natura finanziaria il Governo ha operato “tagli” importanti e drammatici ai capitoli di spesa del Ministero degli affari esteri, in particolare a quelli relativi alle risorse destinate alle nostre comunità; per l’anno 2011 sono stati decurtati circa 14 milioni di euro dal programma italiani nel mondo rispetto a quanto già ridimensionato per l’anno 2010, malgrado gli impegni accolti dal Governo con gli innumerevoli ordini del giorno presentati a latere di tutti i provvedimenti di natura finanziaria”.

“Si ricorda – aggiunge Di Biagio – che in data 6 aprile 2011 il senatore nominato come consigliere del Presidente del Consiglio per gli italiani nel mondo dal Presidente Berlusconi aveva presentato le sue dimissioni da responsabile per il settore italiani nel mondo del PdL, nonché dal gruppo parlamentare PdL al Senato; stando ad alcune notizie di stampa, in data 16 febbraio 2011 la procura di Roma ha aperto un’inchiesta in cui Caselli è accusato di truffa per falso in atto pubblico e violazione della legge elettorale, a seguito di intercettazioni e documenti che lascerebbero emergere criticità in merito alla dinamica di gestione delle schede elettorali in occasione delle ultime elezioni politiche; non risultano chiare all’interrogante le dinamiche che hanno condotto a tale nomina, le modalità attraverso le quali questa sia avvenuta, quali siano le condizioni che ne determinano l’esercizio delle funzioni ed il rapporto con gli altri referenti/organismi operanti sul versante italiani nel mondo; a detta dell’interrogante una giusta importanza alle questioni riguardanti i connazionali che vivono al di fuori dei confini nazionali e un’adeguata attenzione al loro benessere potrebbero essere dimostrate invece attraverso la definizione di politiche serie a sostegno delle nostre collettività, attraverso un incremento degli stanziamenti a loro sostegno, un maggiore ascolto dei parlamentari rappresentativi di quella circoscrizione”.

Per questo, di Biagio chiede di sapere “quali siano le ragioni che hanno condotto alla nomina del Senatore Caselli indicata in premessa e quali siano gli elementi meritori – citati nel comunicato della Presidenza del Consiglio dei ministri – che hanno condotto alla medesima; quali siano i compiti a cui il consigliere dovrebbe far fronte che non siano già espletati dal Sottosegretario Mantica, dai 12 parlamentari eletti all’estero, e dalla struttura organizzativa e rappresentativa delle collettività italiane oltre confine” e, infine, “quali riconoscimenti, benefit ed emolumenti siano previsti per questa nuova carica”.

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