Data odierna 23-10-2017

Il gruppo Pdl al Senato ha pubblicato sul proprio sito internet gli 11 emendamenti presentati dal centrodestra al ddl intercettazioni. La prima proposta di modifica prevede la possibilitá di...

Il gruppo Pdl al Senato ha pubblicato sul proprio sito internet gli 11 emendamenti presentati dal centrodestra al ddl intercettazioni. La prima proposta di modifica prevede la possibilitá di pubblicare gli atti delle indagini “per riassunto”. Continua a rimanere vietata la pubblicazione di conversazioni né parzialmente né per riassunto. Infine viene proposta la riduzione delle sanzioni per gli editori.

In un altro emendamento è vietata la pubblicazione anche parziale, per riassunto o nel contenuto delle intercettazioni, anche se non più coperte dal segreto fino alla conclusione delle indagini preliminari. E’ vietata la pubblicazione anche in questo caso parziale, per riassunto o nel contenuto, delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari. Stesso divieto vale anche per le richieste di tali misure.

No a conversazioni, neppure per riassunto
Tra gli 11 emendamenti ce ne sono due dedicati alla pubblicazione per riassunto degli atti coperti da segreto istruttorio. Gli emendamenti chiariscono che fino alla conclusione dell’udienza preliminare le intercettazioni non saranno pubblicabili nè parzialmente nè per riassunto. Il contenuto dell’ordinanza di custodia cautelare potrá invece essere riportato anche se non testualmente.

Nessun termine per la cattura dei latitanti
Se le indagini punteranno a ricercare un latitante non dovranno sottostare ai limiti di tempo imposti alle intercettazioni. E’ quanto prevede un altro emendamento presentato dai senatori del centrodestra. Durante l’esame in commissione del provvedimento, la maggioranza aveva proposto di estendere la disciplina più complessa e rigorosa per le intercettazioni anche ai casi di ricerca del latitante. A sollevare il problema in commissione era stato il responsabile giustizia dell’Idv, Luigi Li Gotti. Il governo aveva detto che avrebbero riflettuto su tale osservazione.

Ridotte le sanzioni per gli editori
La maggioranza riduce le sanzioni per gli editori presentando un emendamento al ddl intercettazioni. Secondo la proposta di modifica presentata dai capigruppo del Pdl e della Lega al Senato, le quote che dovranno essere pagate dagli editori andranno dalle “100 alle 200″. Nel testo licenziato dalla Camera si prevedevano invece pagamenti dalle “250 alle 300 quote”. Ogni quota puó oscillare dai 258 ai 1500 euro.

Lega: “Condividiamo tutti gli emendamenti”
“La Lega Nord dopo averli valutati condivide tutti gli emendamenti sulle intercettazioni presentati a prima firma Gasparri che rappresentano una soluzione equilibrata tra il diritto di cronaca e quello alla riservatezza dei cittadini”. Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato. “A questo punto attendiamo l’inizio dell’esame in Aula auspicando un clima di confronto tra tutte le forze politiche”, sottolinea.

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