Data odierna 20-09-2017

“Dalla spiga al cappello”, è questa la mostra itinerante che ha portato a Firenze la celebre rassegna sui cappelli di paglia, un evento che celebra quell’intreccio storico, industriale...

“Dalla spiga al cappello”, è questa la mostra itinerante che ha portato a Firenze la celebre rassegna sui cappelli di paglia, un evento che celebra quell’intreccio storico, industriale e culturale che ha interessato la Svizzera, l’Inghilterra e l’Italia, nella fattispecie Firenze.

Infatti la produzione e la commercializzazione di prodotti di cappelleria intrecciati con la paglia legano da oltre 200 anni Wohlen, la cittá svizzera del cantone Argovia, a Luton nel Bedfordshire a nord-ovest di Londra e a Firenze.

Anche se si hanno notizie della fabbricazione di cappelli sin dal 1575 a Firenze, lo sviluppo vero e proprio dell’industria del cappello di paglia lo si deve ascrivere intorno al 1718 con la coltivazione di grano ad hoc nei dintorni di Firenze.

“Inizió un’attivitá che pian piano entró nella moda ordinaria europea e che si alimentó dell’operositá delle popolazioni di quei tre centri europei che a ben dire hanno dato vita alla tradizione del cappello di paglia nel mondo arrivando fino ai nostri giorni. Una tradizione che ci riporta alle immagini di un mondo lontano, quello dell’artigianato di grande qualitá di cui si sta perdendo traccia, e alle immagini bellissime, dense di speranze e di ottimismo, che tra a fine  dell’ottocento e l’inizio del novecento animarono la “belle époque”. Oggi fieri di questo know-how siamo chiamati a trovare nuove strade di collaborazione tra queste storiche realtá che attraversano l’Europa per essere presenti con il gusto innovativo e forte di un continente che sa parlare al mondo anche in uno scenario economico fortemente globalizzato ed ha contezza delle proprie tradizioni e della propria memoria storica”. Questo è quanto ha dichiarato l’on. Franco Narducci, Vicepresidente della Commissione affari esteri, presente all’inaugurazione della mostra effettuata ieri, 28 giugno 2010, nella splendida cornice del Museo “Marino Marini” di Firenze, che per l’occasione ha ospitato anche la presenza dell’Ambasciatore di Svizzera in Italia, S.E. Bernardino Regazzoni e l’intero esecutivo comunale della cittá di Wohlen, giunto appositamente a Firenze con alla testa il sindaco, Signor Walter Dubler. Un grazie particolarmente sentito è stato indirizzato alle autoritá comunali di Firenze e ai curatori della mostra per la passione autentica e per la competenza con cui hanno allestito l’evento.

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